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MAGMA IN BREVE (se vuoi cavartela con poco)
MAGMA unisce persone ed energie positive all’interno di situazioni finalizzate all’espressione artistica polivalente.
Il collettivo nasce nel 2014 e cresce organizzando eventi.
Nel giugno 2015 da vita al festival itinerante MODULO FEST con lo scopo di riqualificare aree ed edifici dimenticati.
Sempre con lo scopo di insediare e riqualificare edifici e aree grazie a varie espressioni artistiche che spaziano dalla musica alle mostre, nascono collaborazioni con comuni e attività private.

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MAGMA STORY.
DALLA TORRE SAN MICHELE AL MODULO FEST

Dalla Torre San Michele escono luci e musica.
O mio dio, stanno facendo un rave party dentro un edificio storico?
No, niente affatto. Era l’inizio di MAGMA

Si potrebbe partire proprio dall’evento organizzato nel 2014 all’interno dell’edificio storico di Cervia per raccontare la storia del collettivo Magma.
L’evento da cui poi si è sviluppato tutto, un evento fatto di arte, di esposizioni delle sculture dinamiche di Enrico Ferrarini, di performance artistiche; un evento che quella sera del 29 agosto ha visto file continue di persone che volevano partecipare e accedere alla torre, mai aperta al pubblico per eventi simili prima di allora.

Il fatto che il giorno dopo quella serata le opposizioni dell’amministrazione del Comune di Cervia cercarono di strumentalizzare l’evento disambiguandolo e accusando amministrazione e collettivo di organizzare rave in un edificio storico di tale importanza conta poco. Quel che conta davvero invece è che quello fu un tassello fondamentale per la nascita di una bella e continuativa collaborazione tra l’amministrazione del Comune di Cervia e il Collettivo Magma e per la storia del collettivo stesso, una storia che vale la pena di essere raccontata dall’inizio.

Magma dalle origini al Festival
Magma nasce nel 2014 dall’unione di svariate idee, di quelle che escono dalle chiacchierate tra amici al pub. Gli amici in questione sono tre, tutti con storie interessanti e legate a mondi anche totalmente differenti.
Dietro a Magma infatti ci sono: Alex Montanaro, ottico di professione, ma appassionato da sempre di musica e arte; Enrico Minguzzi, quello che dei tre già al tempo era “attivo” nel mondo artistico, lui era l’artista, il pittore; a chiudere il trio Ambrogio Sarni che nel 2014 faceva il DJ, ma che si sentiva oramai nauseato proprio da determinati contesti e dai soliti banali eventi, tutti uguali e omologati, tanto da non sentirsi più rappresentato da quel panorama. Lui, insieme agli altri, voleva far nascere qualcosa di diverso, qualcosa di nuovo, di diametralmente opposto alla classica serata “dance floor”.

Alex Montanaro, Enrico Minguzzi, Ambrogio Sarni

Il filo conduttore per i tre era il desiderio di organizzare eventi nuovi, appunto, che mettessero al centro le diverse arti performative. Ma non era solo questo.
L’idea era quella di legare questi eventi a delle location affascinanti, interessanti, con una storia da riscoprire, con l’obiettivo di creare qualcosa di magico in cui l’importanza non veniva data solo al contenuto, all’evento in sé, ma anche al suo contenitore, alla location, quasi come se la vera bellezza dell’evento fosse l’affascinante fusione tra le due cose.

All’inizio Magma nasce quasi per gioco: si cercano spazi, si organizzano eventi con qualche esposizione e dj set, si invita qualche amico e ci si gode un mix di luoghi, arte e musica sperimentale. Poi dalla prima collaborazione tra il collettivo e l’amministrazione di Cervia nasce quel famoso evento a Torre San Michele, un successone a livello di presenze e di impatto mediatico e da quel momento le cose si sono fatte sempre più in grande.
A poco sono servite le futili polemiche del giorno dopo, se non a rinforzare la collaborazione tra amministrazione e Magma. Per rispondere alle critiche infatti, il Comune di Cervia si rivolge nuovamente al collettivo con l’obiettivo di organizzare un evento per riaprire e valorizzare il Magazzino Darsena. Ed è qui che si arriva a “L’Evento”.

Il Modulo Fest
Ecco quindi il Modulo Fest, il festival al quale forse Magma è più legata, sicuramente il più importante. Importante anche per il suo significato per il collettivo: “Il festival organizzato senza scendere a compromessi”. Un progetto di valore anche e soprattutto per le modalità di collaborazione che permette di innescare, uno stile di organizzazione che riprende il modello berlinese di fare eventi e che vede cooperare il collettivo, l’amministrazione e i privati, con lo scopo di sfruttare e rivalorizzare spazi inutilizzati. Bellissimi contenitori riempiti di performance ed esposizioni d’arte.

Prendono vita quindi le prime edizioni del Modulo Fest, due settimane di mostre, workshop di musica sperimentale, arti performative e visite guidate alla scoperta dei luoghi che ospitavano l’evento. Quali erano questi luoghi? Luoghi storici, luoghi dimenticati, luoghi ritrovati.
Le prime location scelte per le edizioni del Modulo Fest furono: il Woodpecker, la storica discoteca abbandonata in mano al Comune di Cervia, il Magazzino Darsena (anche questo del Comune di Cervia), il Centro Climatico Marino (di Technogym) e Colonia Montecatini (di Pentagramma).
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Trasformandosi ed evolvendosi nel tempo, il Modulo Fest oggi si caratterizza per la centralità della musica elettronica sperimentale e di spettacoli audiovisivi e performativi. L’idea è ancora oggi quella di creare qualcosa di nuovo, di differente, senza voler ricreare, anzi possibilmente cercando proprio di evitare, quel contesto e quel clima che fa tanto “dancefloor”.

Magma e Modulo Fest oggi e domani
Si arriva quindi ad oggi e se Magma è cresciuta tanto lo sideve non solo ai tre fondatori, ma alla passione e alla collaborazione di un gruppo di 10-15 persone che oggi all’interno del collettivo si attivano costantemente per organizzare, “fare” e supportare l’associazione.
Dietro Magma, un’associazione culturale senza scopo di lucro ci sono tanti giovanissimi (under 35), tra studenti e lavoratori che nella vita fanno altro per vivere, ma che sono mossi dalla passione e dalla voglia di supportare e portare avanti un progetto tanto ambizioso.

E a proposito di ambizioni, si è detto che il Modulo Fest è un evento diverso. Di “nicchia”?
“L’ambizione del Modulo Fest e di Magma in generale è quella dell’inclusione e della condivisione”, amano sottolineare i fondatori. All’interno del panorama culturale italiano in cui, purtroppo, troppo spesso si assiste ad una tendenza quasi di esclusione ed egoismo quando si tratta di eventi culturali o legati al mondo dell’arte, quasi a voler delineare una linea netta tra chi può partecipare e chi no, Magma vuole andare del tutto controcorrente.
Ciò che spinge l’associazione a organizzare un evento come il Modulo Fest è la voglia di includere più persone possibili e di condividere una passione comune.
Un’inclusione che si manifesta nell’eterogeneità del pubblico del Modulo Fest di oggi; un pubblico composto da chi è appassionato alla musica, il contenuto; da chi è interessato a scoprire i luoghi che ospitano l’evento, ammirando così fascino e storia del contenitore; fino a chi segue Magma incondizionatamente per ciò che ha fatto e continua a fare oggi.