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06.06.18 - Kangding Ray, l’architetto della techno

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Kangding Ray è David Letellier, nato nel 1978 in Francia.
David vive a Berlino ed è architetto di formazione, è cresciuto come chitarrista e batterista in gruppi le cui influenze spaziavano dal noise-rock al jazz, prima di acquistare un campionatore e passare alla musica elettronica come produttore.
La musica di Kangding Ray riflette il suo ampio background musicale, e un modo particolare di fondere ritmi e atmosfere sonore in composizioni che si evolvono lentamente. Combina macchine con «strumenti reali» in una suite sottile e ritmica, integrando rumori, muri di distorsione, enormi linee di basso, voci e registrazioni sul campo, fondendo techno groove con trame scure, sempre al confine tra musica sperimentale e cultura del club.

Il sesto album di Kangding Ray uscito nel 2017 su Stroboscopic Artefacts si chiama “Hyper Opal Mantis”, è un trittico sui tre stadi del desiderio e sulla tensione tra naturale e artificiale, tipica dell’elettronica. Questo suo sesto disco si preannuncia, sin dal titolo, come una sorta di viaggio sonoro a più puntate dentro la psiche. Un lungo trip per sondare il contrasto che intercorre tra elemento umano ed elemento artificiale mediante l’ausilio di tre differenti stati del desiderio e della coscienza: Hyper, Opal e Mantis. Hyper indica la lussuria, Opal la catarsi emozionale, il desiderio d’amore; mentre Mantis, come l’insetto da cui prende il nome, è l’attrazione letale definitiva che conduce inesorabilmente e tragicamente alla morte.

Sabato 16 giugno Kangding Ray si esibirà live all’interno del Magazzino Darsena, splendida cornice industrial perfetta per i suoi suoni.