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06.06.17 - Le sfere celesti di Sky H1, tra ipnosi e cori di synth

Sky h1

Arriva dal Belgio, in un volo che attraversa festival su festival in mezza Europa, Fiber Festival ad Amsterdam, Wiener Festwochen, Future Flux a Rotterdam, Saturnalia a Milano. Poi atterra al MODULO FEST. Naturale che toccasse a lei accendere i live nella cattedrale sull’acqua di Magma, per il day2 del Magazzino Darsena di Cervia, prima di riprendere il volo verso i festival del Nord. E chi non vorrebbe seguire la scia ipnotica di SKY H1, la producer belga, considerata tra le più eccitanti novità della scena elettronica del vecchio continente.
sky h1
Dimenticatevi le classificazioni, per ridare un nuovo significato alla parola “ambient”. Stellare, celeste, quasi fiabesco, il flusso di suoni che emerge da “Motion” – l’EP licenziato nel 2016 per Codes (ramo della Pan di Bill Kouligas) – è un mix che punta al subilme, al malinconico, all’onirico, dirigendo a bacchetta un coro di synth. Il disco è il secondo lavoro di Sky H1, che le è valso il titolo di Album del mese per Mixmag.

L’esordio però risale al 2015, naturalmente in salsa berlinese, sotto l’egida della scuderia Creamcake. Da qui il salto diretto tra le 16 tracce della compilation imbastita in casa Pan tra colossi e nuovi volti. Non poteva esserci modo migliore per aprire i live di sabato 17 giugno al Magazzino Darsena. Alle 21.45 il cielo di “synthetizzato” di Sky H1 aprirà le porte di un paradiso sempre più materico e meno volatile, popolato dalla “bubblegum industrial” di Croatian Amor (h. 22.45) per concludersi con le porte dell’altissimo, fatte dei catenacci battenti di Peder Mannerfelt (h. 23.45). E a quel punto, il paradiso vi sembrerà più concreto che mai.