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06.02.18 - Enrico Minguzzi “-orama” in mostra dal 10 Febbraio al 25 marzo 2018 presso il Museo Ugolina di Brisighella

EM

ENRICO MINGUZZI
“-ORAMA”
a cura di Franco Bertoni
direttore artistico Museo Ugonia
Museo Ugonia
Brisighella

10 Febbraio – 25 marzo 2018
orario: festivi 10-12.30/ 15-17 prefestivi 15 – 17
Inaugurazione: sabato 10 Febbraio 2018, ore 18.00
Al museo dedicato al litografo Giuseppe Ugonia espone Enrico Minguzzi.
Di fronte alle opere di Ugonia si dimentica spesso che la tecnica da lui utilizzata era, in fondo, uno dei mezzi più diffusi al tempo non solo per manifesti, illustrazioni e cartoline ma anche per i più svariati usi commerciali. Si trattava di una tecnica largamente diffusa e basata su principi chimico-fisici che in qualche modo superava il capitolo dell’incisione (pur rinverdito da Adolfo De Carolis) permettendo di raggiungere gli effetti espressivi della matita, del pastello e dell’acquarello con grande rapidità ed economia. Verranno, poi, la metallografia, la fotolitografia e l’offset, anche se la litografia è ancora utilizzata per la componentistica elettronica.
Non deve quindi stupire che, proprio in omaggio al Maestro, gran parte delle opere di Minguzzi esposte siano state realizzate con quella tecnica digitale che, oggi, è a disposizione di tutti tra cellulari, iPad, tablet, computer, i sistemi elettronici più disparati e via dicendo. Tra reale e virtuale i confini sembrano oggi elidersi (sullo schermo del computer c’è un mondo che non esiste ma che percepiamo come reale) ma va ricordato come questa nuova forma di rappresentazione resti pur sempre una possibilità e una trasmissione di contenuti che restano di paternità dell’homo analogicus. Come nel caso di Ugonia, ci troviamo di fronte al risultato di un incontro tra arte e scienza e di un modo contemporaneo di indagare ed esplorare i mille volti di una realtà tanto affascinante quanto sfuggente.
Enrico Minguzzi, nato a Cotignola nel 1981 e con studi al Liceo Artistico di Ravenna e all’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha esposto a Milano, a Vicenza, a Ravenna e a Torino segnalandosi in vari premi nazionali.
Artista di confine tra figurazione e astrazione (i suoi lavori potentemente figurativi nascono su basi coloristiche largamente astratte o informali e mai da un confronto con un dato reale e tanto meno su un supporto fotografico), Minguzzi ha anche elaborato immagini tramite l’iPad, stampate a tiratura limitata. Facile è stato, per certa critica, assimilare il suo lavoro dall’apparenza liquida e metamorfica a recenti teorizzazioni di carattere sociologico. Con più ampio sguardo, occorre rilevare tuttavia che Minguzzi dimostra di sapersi confrontare con parte della grande tradizione figurativa ottocentesca (in specie di ambito preraffaellita, tra le velature e le nitidezze al microscopio di John Everett Millais o di William Henry Hunt, ma anche con qualche debito nei confronti di Caspar David Friedrich) offrendo di una realtà sublime (le alte vette, le catene montuose o brani di fulgida natura) una immagine comunque enigmatica, febbrile e pervasa da sottili sensi di inquietudine.
La mostra si intitola “-ORAMA”, come indicato dall’artista stesso, poiché si tratta del secondo elemento (derivato dal greco “veduta” o “vedere”) di parole composte come cosmorama, diorama, fotorama, georama e ortorama che, complessivamente, alludono a forme di visione. Una visione, quella di Minguzzi, che, pur ancorata a dati reali, esubera da trascrizioni e annotazioni per andare a costituirsi come un universo parallelo intriso certamente di memorie ma ancor più di interrogativi, dubbi e affondi nelle illusioni percettive di una realtà metamorfica e in continua variazione. In sostanza, si potrebbe dire che le sue opere, pan-ORAMI, indagano quel “velo di Maya” che, tra filosofie induiste, impermanenze buddiste e occultamenti delle vera essenza della realtà di memoria platonica e schopenhaueriana, si è tramutato, oggi, nel bagno generale nella realtà virtuale.

08.01.18 - Chi è Konrad Sprenger?

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Continua la collaborazione tra MAGMA e MU, dopo i primi due eventi estivi che hanno portato ad esibirsi gli artisti Seymour Wright e Seiji Morimoro, sabato 20 gennaio arriva in Italia il tedesco Konrad Sprenger fresco del suo ultimo lavoro “Stack Music”, pubblicato su PAN.

Chi è Konrad Sprenger?

Konrad Sprenger è lo pseudonimo di Joerg Hiller, compositore, produttore musicale e artista di base a Berlino, nato nel 1977 a Lahr, in Germania.
Hiller gestisce l’etichetta Choose, per la quale ha prodotto dischi di artisti come Ellen Fullman, Arnold Dreyblatt, Robert Ashley e Terry Fox, tra gli altri.
Dal 2000 Hiller si esibisce regolarmente e collabora con il compositore di musica minimal Arnold Dreyblatt e la compositrice/costruttrice di strumenti Ellen Fullman, le band Ethnostress ed Ei e con il collettivo d’arte Honey-Suckle Company.
La sua ricerca attuale è rivolta alle esibizioni dal vivo con una chitarra elettrica multi canale preparata e controllata da computer.
La sua musica e il lavoro di installazione sono stati presentati in giro per il mondo (all’Hamburger Bahnhof, al Berghain, alla galleria Giti Nourbakhsch, al Podewil, al Pavillon der Volksbühne a Berlino, al Badischer Kunstverein a Karlsruhe, alla Kunsthalle di Baden-Baden, al Frankfurter Kunstverein, alla Künstlerhaus di Stuttgart, alla Kunsthalle di Basilea, al MoMA PS1 a New York, alla Cubitt Gallery di Londra e al Sonar di Barcellona, ecc).

L’ultimo lavoro di Konrad Sprenger è “Stack Music”, pubblicato da PAN, etichetta multidisciplinare che negli anni ha consolidato la sua presenza tra quelle con maggiore influenza tra la musica contemporanea e di ricerca, rappresentando molti degli artisti più innovativi della scena attuale.
CLICK –> https://konradsprenger.bandcamp.com/album/stack-music

Sabato 20 gennaio si esibirà a Bagnacavallo in una sala del convento di San Francesco, la “sala delle capriate” dall’ottima acustica e della bellezza unica.

(EVENTO FACEBOOK)

05.01.18 - MAGMA e MU presentano: Konrad Sprenger (DE) @Bagnacavallo

ks

Sabato 20 Gennaio 2018

MAGMA e MU presentano
KONRAD SPRENGER plays
“Stack Music” (PAN, 2017)

live per la Biennale di incisione G.Maestri OFF
presso la sala delle capriate del convento di San Francesco di Bagnacavallo.

dalle 22:30 alle 23:30

*apertura spazio ore 22:00
**ingresso gratuito

Via Cadorna 14, Bagnacavallo (Ra)

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Bio artista:
Konrad Sprenger è lo pseudonimo di Joerg Hiller, compositore, produttore musicale e artista di base a Berlino, nato nel 1977 a Lahr, in Germania.
Hiller gestisce l’etichetta Choose, per la quale ha prodotto dischi di artisti come Ellen Fullman, Arnold Dreyblatt, Robert Ashley e Terry Fox, tra gli altri.
Dal 2000 Hiller si esibisce regolarmente e collabora con il compositore di musica minimal Arnold Dreyblatt e la compositrice/costruttrice di strumenti Ellen Fullman, le band Ethnostress ed Ei e con il collettivo d’arte Honey-Suckle Company.
La sua ricerca attuale è rivolta alle esibizioni dal vivo con una chitarra elettrica multi canale preparata e controllata da computer.
La sua musica e il lavoro di installazione sono stati presentati in giro per il mondo (all’Hamburger Bahnhof, al Berghain, alla galleria Giti Nourbakhsch, al Podewil, al Pavillon der Volksbühne a Berlino, al Badischer Kunstverein a Karlsruhe, alla Kunsthalle di Baden-Baden, al Frankfurter Kunstverein, alla Künstlerhaus di Stuttgart, alla Kunsthalle di Basilea, al MoMA PS1 a New York, alla Cubitt Gallery di Londra e al Sonar di Barcellona, ecc).

L’ultimo lavoro di Konrad Sprenger è “Stack Music”, pubblicato da PAN, etichetta multidisciplinare che negli anni ha consolidato la sua presenza tra quelle con maggiore influenza tra la musica contemporanea e di ricerca, rappresentando molti degli artisti più innovativi della scena attuale.

Chitarra elettrica multicanale preparata e computer-controllata:
Konrad Sprenger esplora schemi ritmici basati sull’algoritmo euclideo, per evocare una sorta di insicurezza cognitiva attraverso la dissonanza metrica. Sprenger si avvicina alle corde della chitarra come puri generatori di frequenze, sintonizzati e messi in moto da varie azioni meccaniche controllate elettronicamente. Lo strumento costruito su misura è stato concepito da Konrad Sprenger e realizzato da Sukandar Kartadinata e Daniel van den Eijkel.

http://www.konradsprenger.com/
http://p-a-n.org/product/konrad-sprenger-stack-music-pan78-2/
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La collaborazione tra l’ass. MAGMA e l’ass. MU nasce dalla voglia di portare all’interno di un contesto unico a livello italiano la ricerca sonora di artisti italiani ed internazionali che, attraverso pratiche di ascolto attivo, possano riuscire ad innescare meccanismi di riappropriazione di luoghi estremamente peculiari non solo dal punto di vista architettonico, visivo e naturalistico, ma anche acustico.

www.magma.zone
www.mmmu.it

*** Evento gratuito grazie al contributo del Comune di Bagnacavallo

20.11.17 - Duval Timothy, colore e semplicità.

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Abbiamo fatto qualche domanda a Duval Timothy, giovane artista sperimentale dal suono minimale e disinvolto che da poco è uscito con il suo terzo album SEN AM, pianoforte ed intervalli di campioni vocali.
Duval sarà l’ospite del prossimo evento MAGMA, giovedì 23 Novembre nella bellissima cornice di Casa Varoli di Cotignola.

MAGMA: Ciao Duval, ti conosciamo per i tuoi tanti progetti (non solo musicali) legati a mondi e pratiche differenti. Ti dedichi alla musica, alla cucina e alla moda. Wow!
Attualmente in cosa sei impegnato?
Duval: Si, al momento sono principalmente concentrato sulla creazione di musica, vestiti e una piccola gamma di ceramiche. Ho alcune grandi idee per video, film e fotografia, ma non sono ancora in corso.
MAGMA: Siamo in grado di trovare alcuni aspetti comuni che legano i tuoi progetti l’uno all’altro, sicuramente il colore, la semplicità/spontaneità e un riferimento forte alle origini. Sei d’accordo?
Duval: Sì, il colore è fondamentale per il mio lavoro. Anni fa vedevo il colore semplicemente come uno strumento per creare bellissime composizioni, ora ho iniziato a riconoscere i molti significati che non possiamo evitare. Mi sento come se questi significati sui colori possano essere primitivi oppure associati a nostre creazioni ed icone. Per esempio, la zona da dove io vengo è il sud-est di Londra ed è conosciuta come “Blu Borough”; come riconoscimento sul come crescere in questa regione specifica ho indossato solo abiti blu negli ultimi 3 anni.
Oltre al colore amo la semplicità e le cose semplici, il loro punto di forza molte volte è intrinseco alla fiducia che serve per presentarle ad un giudizio, proprio come quando si parla e/o si giudica un dipinto di valore monocromo oppure un unico ingrediente di cibo in una ricetta o solo di alcune note sul pianoforte.
Mi sforzo di creare qualcosa di potente per quanto più semplice possibile.
MAGMA: In che modo le tue origini influenzano la tua arte?
Duval: Lewisham, dove sono cresciuto è diventato il centro di un’intera collezione di opere d’arte che ho creato per una mostra intitolata ‘Mahsiwel’. Li ho sottratto linguaggi e simboli locali giocando sulla mia identità e sull’identità del territorio stesso. Tornando a parlare della Sierra Leone, dove mio padre ha avuto una grande influenza su di me e sulla mia arte, il West-Africa in generale abbraccia colori vivaci molto di più che la società britannica, così mi sono sentito a casa e ispirato. Ho riconosciuto le mie radici dell’Africa occidentale, essendo stato 7 mesi a Freetown ho anche alzato la consapevolezza di essere inglese sia culturalmente che etnicamente (da parte di mia madre). Sono molto orgoglioso di essere originario della Sierra Leone e capisco di avere una posizione privilegiata che mi si presenta molte volte con una certa responsabilità.
MAGMA: Come descriveresti il tuo rapporto con la musica?
Duval: Per me la musica è come una lingua capita ma parlata solo parzialmente. Credo che anche quando non siamo in grado di parlare una lingua correntemente siamo comunque in grado di dire qualcosa di valore e che a volte anche l’analfabetismo può effettivamente creare qualcosa di poetico o inatteso.
MAGMA: Quale messaggio desideri trasmettere attraverso le tue produzioni e performance dal vivo?
Duval: Le performance dal vivo sono l’occasione per condividere un momento unici e intimo con il pubblico. Per quanto mi riguarda, attraverso il pianoforte celebro il colore, il luogo, ed i suoni in cui mi trovo. Normalmente entro nelle mie emozioni quando suono ma non ho un’idea preconcetta di ciò che il pubblico possa provare quando mi ascolta. Spero solo che il mio live arrivi in qualche modo a chi lo vive.
MAGMA: Qual è la tua opinione sull’Italia? È la prima volta che la visiti?
Duval: L’Italia è un bel paese! E’ una delle mete preferite della mia famiglia e così l’ho visitata un paio di volte. Ne sono sempre rimasto colpito.
MAGMA: Puoi dirci qualcosa sui tuoi progetti futuri?
Duval: Oltre alla musica musica, tutto ciò che è nell’aria, ma sto cercando di trovare un modo per unire tutte le pratiche in cui sono coinvolto in un unico progetto, forse qualche forma alternativa di film. Dovremo aspettare e vedere!

13.11.17 - CASA VAROLI, una “wunderkammer” nel cuore di Cotignola

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“Conoscete Casa Varoli?”
Per chi ancora non ne avesse sentito parlare vi possiamo assicurare che vale la pena visitarla e giovedì 23 Novembre potrebbe essere un’ottima occasione. Grazie alla rassegna Selvatico MAGMA il live dell’artista Duval Timothy.

Un po’ di curiosità su Casa Varoli:
La Casa Varoli si trova nel cuore di Cotignola ed è un vero e proprio scrigno che riporta alle atmosfere della casa d’artista, quasi una wunderkammer, tra teschi e crani di animali, burattini, marionette, gessi, strumenti musicali, maschere, fotografie del primo novecento, ex voto, crocifissi lignei, mobili antichi e una piccola ma preziosa biblioteca in cui spiccano due libri originali di Depero, tra cui il Dinamo Azari (quello “rilegato” con i bulloni).
La Casa, recentemente ristrutturata è sede della scuola musicale comunale e documenta l’attività di Varoli musicista, del quale conservano gli strumenti musicali: una spinetta e quattro contrabbassi. Disegni, dipinti, porte decorate e mobili rari testimoniano del soggiorno e dell’attività dell’artista. Poco distante è la Scuola di Arti e Mestieri, che promuove corsi amatoriali in continuità con la pratica delle diverse tecniche artistiche praticate da Varoli.
Un luogo affascinante, intrigante ed un po’ misterioso, che si estende nel grazioso giardino ricco di reperti, con un interessante, bizzarro ed insolito muro di cinta, ricco di sorprese incastonate tra i mattoni. Una collezione di reperti archeologici di età romana, medievale e rinascimentale, in cui sono compresi ceramiche, monete, piccoli bronzi, mattoni bollati e la stele del liberto Caio Vario (III sec. d.C.) rinvenuta nel 1817, accompagna il visitatore alla riscoperta della storia del territorio.

Luigi Varoli (Cotignola, 1889-1958), pittore, ceramista, scultore, autore di cartapeste, musicista, didatta, al quale è stato conferito “in memoriam” insieme alla moglie Anna il titolo di “Giusto tra le Nazioni” da parte dello Stato di Israele e del Museo Yad Vaschem di Gerusalemme.

10.11.17 - MAGMA presenta: DUVAL TIMOTHY – solo piano @Casa Varoli Cotignola

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In occasione di Selvatico [DODICI]. Foresta
MAGMA presenta: DUVAL TIMOTHY (UK)
Performance di piano – solo

23 novembre 2017
h. 21:30
Casa Varoli, corso Sforza, 24 Cotignola RA

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Duval è una personalità poliedrica, la sua formazione è di matrice artistica, infatti il suo campo di interesse spazia dalla musica per abbracciare la pittura, la fotografia, la scultura, il design, la cucina, i video e i tessili.

Il suo ultimo album si intitola “SEN AM” che dalla lingua Krio si traduce in “Invialo” è costruito sopra i proprio retaggi identitari: l’inghiterra, luogo in cui vive e la Sierra Leone, la sua terra d’origine. In questa sua terza produzione Duval ha concentrato il proprio lavoro su tracce costruite con assoli di pianoforte includendo parti vocali ed estratti di messaggi vocali WhatsApp ricevuti da amici e familiari in Sierra Leone.

CARRYING COLOR (CC) è il marchio che racchiude lo stile di vita di Duval con il quale produce abbigliamento, opere d’arte e diffonde le sue produzioni musicali. Grazie alla sua semplicità estetica e ad elementi che celebrano il colore Duval omaggia le diversità culturali e la positività.

http://duvaltimothy.co.uk/

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info:
ingresso gratuito
www.magma.zone
info@magma.zone

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24.10.17 - Seymour Wright (UK) – solo sax @ CRAG Gallery Torino

Seymour Wright

CRAG GALLERY – Via Giolitti 51, Torino
concerto acustico
\\\ SEYMOUR WRIGHT (UK) – saxophone solo ///
sabato 4 novembre alle 21:30 (puntuali)

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CRAG Chiono Reisova Art Gallery apre la stagione invernale con la mostra personale dell’artista Enrico Minguzzi, “Ricordo di non esserci mai stato”, a cura di Karin Reisovà.
In occasione della Notte Bianca delle Arti di Torino, performance in galleria del sassofonista e artista Inglese SEYMOUR WRIGHT

Seymour torna così in Italia, dopo essere stato protagonista il 6 agosto 2017 del primo evento in collaborazione tra le associazioni MAGMA e MU, all’interno della famosa ex discoteca Woodpecker di Milano Marittima.

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BIOGRAFIA di Seymour Wright:
Sassofonista e artista, vive a Londra. La sua pratica riguarda il mezzo nel suo complesso – musica, storia e tecnica – reale e potenziale, un’esplorazione in corso, rigorosa ed esaustiva dello strumento.
L’energia di questo apprendimento viene applicata a varie collaborazioni e contesti per accedere e condividere ciò che chiama “scomoda abbondanza della ricerca”.
Il suo lavoro solista è documentato da tre importanti collezioni: Seymour Wright of Derby (2008), Seymour Writes Back (2015) e Is This Right? (2017).
Le sue collaborazioni di gruppo oggi includono lll 人 (con Daichi Yoshikawa e Paul Abbott), GUO (con Daniel Blumberg), S.T.E.P.S. (Con esw) e XT (con Paul Abbott).

www.seymourwright.com

Il concerto sarà unico e site-specific.
Il pubblico sarà libero di posizionarsi liberamente e trovare la propria dimensione di ascolto.

INFO:
INGRESSO GRATUITO
www.magma.zone
www.cragallery.com
info@magma.zone

07.10.17 - LE PESCHERIE DELLA ROCCA di Lugo, la venue del LUGO VINTAGE OFF – night party

Sabato 14 ottobre MAGMA curerà un party intitolato “LUGO VINTAGE OFF – night party” alle PESCHERIE DELLA ROCCA di Lugo.
E’ proprio di questo bellissimo luogo che vi vogliamo parlare, uno spazio della storica Rocca di Lugo che affaccia sul parcheggio di Piazza Giuseppe Garibaldi, e nel quale si esibiranno nella serata il tedesco DAMIANO VON ERCKERT e l’uomo di casa DJ MOZART.

LA STORIA:
Il primo intervento in Rocca per ricavare uno spazio destinato specificamente al commercio del pesce risale agli anni 1834 – 1842 (date rispettivamente della approvazione progetto e del collaudo lavori); su disegno dell’Ing. Sigismondo Ascani si costruì un edificio addossato alla cortina muraria del lato ovest della Rocca .
La costruzione era in stile neogotico, stile che stava allora tornando prepotentemente in voga in tutta Europa, ben sposato al romanticismo imperante.
La spesa prevista di 2105 scudi lievitò a 2567, essendosi dovuto demolire parte delle vecchie mura. Questo edificio venne poi ampliato e completato nel 1861 su progetto dell’Ing.

Ghedini per la spesa di lire 7002 (vedasi riproduzioni su fotografie ottocentesche).
Questa nuova struttura edilizia era costituita da un grande porticato antistante l’attuale piazza 1° Maggio, allora “Piazzale delle Pescherie”, oltre il quale vi erano 9 “ripostigli” (o botteghe) per i pescivendoli.

Nel 1892, l’intera costruzione subì un rovinoso crollo, e l’Amministrazione decise di soprassedere al suo rifacimento e di destinare a Pescherie l’ ampio vano ubicato al livello della piazza nel lato nord della Rocca (che in precedenza – dopo le sistemazioni cinquecentesche dell’edificio – era stato adibito a funzioni militari).
Questo suggestivo luogo della Rocca estense, caratterizzato da poderose strutture in muratura, fu da allora utilizzato ininterrottamente per la vendita del pesce, salvo il periodo bellico in cui servì come rifugio in occasione dei terribili bombardamenti aerei che anche Lugo subì nella seconda guerra mondiale.
Verso il 1990, questi affascinanti locali sono stati restaurati e riconvertiti a sala esposizione per mostre e iniziative culturali , mentre il pesce da allora viene commerciato con strutture mobili nella antistante piazza Garibaldi.
(Contenuti estratti dal sito del Comune di Lugo)

COME ARRIVARE?
In macchina è molto semplice ed i parcheggi (gratuiti) sono proprio di fronte alle porte della Pescheria della Rocca. La stazione del treno di Lugo dista solo 10 minuti a piedi.

QUESTO IL LINK DELLA POSIZIONE:
>>>CLICK<<<

05.10.17 - DJ MOZART, uno dei messaggeri sonori e verbali della venerata Baia degli angeli

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Sabato 14 ottobre in occasione di “Lugo Vintage per un giorno”, in un luogo storico, le vecchie pescherie della Rocca di Lugo, MAGMA vi riporterà ai suoni di quel tempo, quello di Claudio Rispoli, in arte DJ MOZART dj icona di un’epoca maestosa e di una Romagna di tendenza.
Con lui si esibirà DAMIANO VON ERCKERT, giovane producer di Colonia di esplicito gusto ‘retrò’ che da quegli anni trae ispirazione per i suoi dj set.

Nel 1977 inizia la sua carriera alla Baia Imperiale, (discoteca sulle colline di Gabicce Mare) diventandone il personaggio simbolo insieme a Daniele Baldelli. Le serate venivano registrate dal vivo su cassetta, selezioni di musica mai sentita prima, un mix virale tra la disco music di Sison e Day, con l’elettronica dei Kraftwerk, il jazz Jean-Luc Ponty, inserendo il Funky come collante per un’amalgama che influenzerà poi intere generazioni. Non possiamo però fermarci a citare solo questa “rivoluzione musicale”, perché Claudio Rispoli alla musica ha dedicato una vita intera. Nel 1991 grazie alla collaborazione con Francesco Farias e Alessandro Standerini nasce il gruppo Jestofunk. Sound Funky e sonorità moderne faranno diventare i tre, il gruppo italiano più famoso all’estero e disco d’oro nel 1995 con “can we live”.

Qui una bella intervista fatta a DJ MOZART da Notte Italiana – ZERO:
>>>CLICK<<<

03.10.17 - Damiano von Erckert (AVA.), a Lugo per il Lugo Vintage OFF – night party

Damiano von Erckert

DAMIANO VON ERCKERT, giovane producer di Colonia le cui abilità dietro la consolle sono già state testimoniate in una recente Boiler Room, protagonista in terra natale (Germania) con l’etichetta da lui fondata nel 2011: la Ava Records.

Nato da padre dj, Von Erckert è cresciuto in mezzo alla musica e questo ambiente, di esplicito gusto retro, si avverte nelle sue due pubblicazioni, Love Based Music e la fresca Also Known As Good, entrambe disponibili in formato vinile, un’attenzione che testimonia la cura per il suono e la ricerca di una certo calore da trasmettere. Il sound, molto elegante e raffinato, mischia disco music e afro di sapore anni ‘80, il funk dei ‘70 e l’età dell’oro dell’hip hop old school dei ’90, pure con importanti deviazioni verso un soul molto ballabile e anche un occhio per certe sonorità più jazz. Insomma, un concentrato di black music sulla strada verso l’house, un piacere sia da ascoltare sia da ballare.

Sabato 14 ottobre sarà protagonista del LUGO VINTAGE OFF NIGHT PARTY assieme a DJ MOZART, la serata sarà all’interno delle pescherie di Lugo, luogo mozzafiato che si trasformerà in una dancefloor.
Si balla fino a tardi!
evento Facebook >>>CLICK<<<

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