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30.03.18 - TenGrams, il progetto “made in Cervia” che aprirà la quarta edizione del Modulo Fest

Piatto Alessandro

Ad aprire la serata della preview del Modulo Fest 2018 ci penserà un cervese DOC, Alessandro Piatto con il suo progetto TenGrams.

La storia di Alessandro Piatto e di suo fratello Davide è una delle meno conosciute, non solo in Romagna ma a livello nazionale, ed invece amata e di culto a livello internazionale.
Così il progetto TenGrams vede riuniti sotto lo stesso pseudonimo praticamente quarant’anni di musica elettronica italiana.
Gli esordi pionieristici di Davide con i N.O.I.A., nel 1978, fra i primi gruppi in Italia a suonare dal vivo con con drum machine e sintetizzatori, la proto-house del brano “Dirty Talk” nel 1982, commissionato a Piatto in veste di “ghost producer” e attribuito ad altri compositori (brano riconosciuto come anticipatore del fenomeno “house music” e citato dai Bernard Sumner dei New Order come una delle influenze che ha contribuito a far nascere la loro hit planetaria “Blue Monday”) e la vocazione, fin dalla metà degli anni 80, di Alessandro per il clubbing con i suoi dj-set in chiave punk e new wave che si evolveranno in seguito in un possibile equilibrio tra diversi generi musicali, dal blues allo sperimentalismo elettronico e che lo hanno portato, negli ultimi 10 anni, a suonare in numerosi club e festival internazionali.

28.03.18 - ORTHOGRAPHE: Laser e luci vestiranno il Magazzino Darsena

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Siamo entrati nella settimana che ci porterà alla preview del Modulo fest 2018, sarà Orthographe ad allestire il maestoso spazio del Magazzino Daresena con luci e laser.

Orthographe
(Teatro, performance, arti visive, musica)

Orthographe nasce a Ravenna nel 2004. Il percorso artistico del gruppo si muove tra performance teatrale, musica ed arti visive, intrecciandone i linguaggi.
Il lavoro di ricerca sui dispositivi ottici applicati alle arti visive e teatrali porta alla realizzazione degli spettacoli per camera ottica Orthographe de la physionomie en mouvement (2005 Biennale di Venezia Teatro), Tentativi di volo (2007 What’s Next, Spielart, Munich), Innerland (2014-15 Mykorrhiza, Berlin-Dusseldorf) e il laboratorio per bambini La chiave d’oro (2014 Artefact, Leuven).
La combinazione di fotografia, performing art e cinema è l’anima di lavori come la fantasmagoria teatrale Controllo Remoto (2009 Rotterdamse Schouwburg Festival, Rotterdam) , la performance pirotecnica ¡Thump flash! (2011 Santarcangelo theatre Festival) e l’istallazione catottrica Ars Umbratica (2016, Ravenna Festival, Ravenna) dove l’immagine e i dispositivi che generano e manipolano la luce sono i protagonisti della scena.
Durante il biennio 2011/12 prende forma in due stagioni il progetto Una settimana di Bontà. L’edizione del gioco da tavolo Cobain Affaire nasce in questa occasione e si sviluppa come performance autonoma che esplora l’interazione diretta tra pubblico e messa in scena, coinvolgendo gli spettatori in un bizzarro gioco a premi.
Altre istallazioni e perfomance indagano le possibilità di interazione tra arte, musica e scienza: Erinnerung (2007, Mario Mertz foundation, Torino), Fuoco bianco su fuoco nero (2008 International Performance Prize, Trento), In Absentia (2014 BIT, Bergen), Paradoxes (2011-2017, Ravenna).
Nel 2011 nasce Paradoxes , rassegna di live performance di musica elettronica e sperimentale per planetario. Il formato creato per il planetario di Ravenna da Orthographe in collaborazione con il musicista Lorenzo Senni (Presto?!) e l’astrofisico Marco Garoni (ARAR) è stato ospitato in altri planetari europei (Berlino 2014, Milano 2015 e Modena 2016-17).

Spettacoli
– A-project #2 (in collaborazione con Ane Lan), BIT, Bergen, 2017;
– Stanze, Santarcangelo Festival, Santarcangelo (RN) 2017;
– In Absentia ( in collaborazione con Ane Lan e Silvia Costa), BIT, Bergen 2014;
– Innerland , Mykorrhiza, Ufer Studios, Berlin, 2014;
– La chiave d’oro, Artefact-2014 Leuven (Be), 2014;
– Una Settimana di Bontà season 2, Coda Teatri del Presente, Modena 2012;
– Una Settimana di Bontà season 1, Vie Festival, Modena 2011;
– Controllo Remoto, Rotterdamse Schouwburg Festival, Rotterdam 2009;
– Tentativi di Volo , Spielart Festival, Munich 2007;
– Orthographe de la physionomie en mouvement, Biennale di Venezia Teatro 37, Venezia 2005;

Laboratori

Lo spazio aperto, Imago festival III, Bologna, 2015
Camera obscura workshop:The golden key , Artefact-2014 Leuven (Be), 2014

Istallazioni / performance
– Ars Umbratica, Ravenna Festival: Giovani Artisti per Dante, Ravenna 2016;
– Erano Ariani, progetto interdisciplinare per Ravenna2019, Bulgaria/Svezia/Germania 2013-2015;
– Cobain Affaire sessions, intrattenimento dal vivo in spazi pubblici, 2012-2016;
– Arrivi e Partenze mediterraneo, mostra collettiva, Ancona 2012;
– Virtual class cocktails (in collaborazione con Lorenzo Senni), Raum, Bologna 2011;
– ¡Thump flash!, 41th Santarcangelo Festival, Santarcangelo (RN) 2011;
– Gorgone III, Mondo, G.A.I. , Forlì 2010;
– Gorgone II, Art Fall 09, PAC (Contemporary Art Pavillon), Ferrara 2009;
– Gorgone I, 39th Santarcangelo theatre Festival, 2009;
– Fuoco bianco su fuoco nero, Premio Internazionale della Performance, Trento 2008;
– Sopravvivenze, Palazzo San Giacomo, Russi (RA), 2008;
– Un posto sulla terra , Galleria Neon, Bologna 2008;
– Erinnerung, Fondazione Mario Mertz, Festival Colline Torinesi ,Torino 2007.

27.03.18 - Sarà KYOKA la prima artista del MODULO FEST 2018

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Kyoka è una musicista e compositrice di musica elettronica attiva tra Tokyo e Berlino e legata all’etichetta Raster Noton dal 2012. Il suo approccio musicale è eclettico e caratterizzato da un suono diretto e ruvido, mescola raw sound ottenuti, tra le altre cose, da manipolazioni su nastro, broken beat e altre ritmiche dance di area house e leftfield.

Cresciuta in Giappone, sin dall’infanzia ha potuto godere di una formazione che gli ha permesso di studiare diversi strumenti come: pianoforte, flauto e syamise. L’imprinting con la musica elettronica avvenne mentre ascoltava e registrava su nastro alcuni programmi radiofonici, era attratta dalle possibilità di utilizzare i nastri come strumento per produrre suoni grezzi.
Nel 1999 iniziò ad esplorare il potenziale dei synth e computer, durante invece la sua residenza a Los Angeles tra il 2004 e il 2008 ottenne i primi successi in alcune radio locali grazie ad alcuni singoli.
Nel 2008 esce “ufunfunfufu”, il suo album d’esordio pubblicato sull’etichetta berlinese onpa))))), seguito poi nel 2009 da “2ufunfunfufu” e “3ufunfunfufu” come una pubblicazione esclusivamente digitale.
Il 2012 ha visto l’uscita del suo primo 12″ ep “iSH” su raster-noton, e due anni più tardi nel 2014 esce “is (is superpowered)”, il suo primo album a pieno titolo che vede la partecipazione di Frank Bretschneider e Robert Lippok.
Come evidenziato nella recensione, l’album «si inserisce perfettamente nel filone glitch goes pop recentemente oggetto di particolare interesse da parte dei due responsabili di Raster-Noton, Alva Noto e Byetone», con i quali Kyoka ha collaborato direttamente per Feel The Freedom, brano contenuto nel loro “CI“(2014, Mute Records).

20.03.18 - MAGMA torna al Magazzino Darsena di Cervia

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Domenica 1 Aprile 2018 MAGMA torna al Magazzino Darsena di Cervia, lo fa per la preview della quarta edizione del MODULO FEST.
L’edizione 2018 del festival che nasce con l’obiettivo di promuovere la sperimentazione musicale e l’arte contemporanea all’interno di luoghi emblematici della riviera romagnola, porterà al suo primo appuntamento un ospite internazionale, la giapponese casa raster-noton KYOKA ed il live del Cervese Alessandro Piatto con il suo progetto TenGrams.
L’allestimento del bellissimo spazio del magazzino, che si relazionerà con i live degli artisti, sarà a cura ORTHOGRAPHE.

(INGRESSO GRATUITO)

• • •

Timetable preview MODULO FEST 2018:

h. 20:30 – Apertura al pubblico

h. 21:30TenGrams – LIVE

h. 22:30KYOKA – LIVE

Orthographe – Laser Design

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KYOKA – LIVE h.22:30 – (JAP)
Kyoka è una musicista e compositrice di musica elettronica attiva tra Tokyo e Berlino e legata all’etichetta Raster Noton dal 2012. Il suo approccio musicale è eclettico e caratterizzato da un suono diretto e ruvido, ottenuto tra le altre cose da manipolazioni su nastro, broken beat e altre ritmiche dance di area house e leftfield.
Ha collaborato direttamente con artisti come: Alva Noto, Byetone, Frank Bretschneider e Robert Lippok.

http://www.raster-media.net/artists/kyoka

ORTHOGRAPHE – Laser Design (IT)
Ortographe nasce a Ravenna nel 2004. Il percorso artistico del gruppo si muove tra performance teatrale, musica ed arti visive intrecciandone i linguaggi.
All’interno degli spazi del magazzino darsena sarà presentata un’installazione nata dal lavoro di ricerca sui dispositivi ottici applicati alle arti visive.

http://www.orthographe.it/news.html

TENGRAMS – LIVE h.21:30(IT)

La storia di Davide e Alessandro Piatto è una delle meno conosciute, non solo in Romagna ma a livello nazionale, ed invece amata e di culto a livello internazionale.
Così il progetto TenGrams vede riuniti sotto lo stesso pseudonimo praticamente quarant’anni di musica elettronica italiana.
Gli esordi pionieristici di Davide con i N.O.I.A., nel 1978, fra i primi gruppi in Italia a suonare dal vivo con con drum machine e sintetizzatori, la proto-house del brano “Dirty Talk” nel 1982, commissionato a Piatto in veste di “ghost producer” e attribuito ad altri compositori (brano riconosciuto come anticipatore del fenomeno “house music” e citato dai Bernard Sumner dei New Order come una delle influenze che ha contribuito a far nascere la loro hit planetaria “Blue Monday”) e la vocazione, fin dalla metà degli anni 80, di Alessandro per il clubbing con i suoi dj-set in chiave punk e new wave che si evolveranno in seguito in un possibile equilibrio tra diversi generi musicali, dal blues allo sperimentalismo elettronico e che lo hanno portato, negli ultimi 10 anni, a suonare in numerosi club e festival internazionali.

https://www.tengrams.net
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MAGAZZINO DARSENA, Piazzale dei salinari, Cervia (Ra)
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PROGETTO GRAFICO A CURA DI MARCO FABBRI https://marcofabbri.persona.co
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L’evento è GRATUITO e reso possibile grazie alla collaborazione con il Comune di Cervia

www.magma.zone

06.02.18 - Enrico Minguzzi “-orama” in mostra dal 10 Febbraio al 25 marzo 2018 presso il Museo Ugolina di Brisighella

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ENRICO MINGUZZI
“-ORAMA”
a cura di Franco Bertoni
direttore artistico Museo Ugonia
Museo Ugonia
Brisighella

10 Febbraio – 25 marzo 2018
orario: festivi 10-12.30/ 15-17 prefestivi 15 – 17
Inaugurazione: sabato 10 Febbraio 2018, ore 18.00
Al museo dedicato al litografo Giuseppe Ugonia espone Enrico Minguzzi.
Di fronte alle opere di Ugonia si dimentica spesso che la tecnica da lui utilizzata era, in fondo, uno dei mezzi più diffusi al tempo non solo per manifesti, illustrazioni e cartoline ma anche per i più svariati usi commerciali. Si trattava di una tecnica largamente diffusa e basata su principi chimico-fisici che in qualche modo superava il capitolo dell’incisione (pur rinverdito da Adolfo De Carolis) permettendo di raggiungere gli effetti espressivi della matita, del pastello e dell’acquarello con grande rapidità ed economia. Verranno, poi, la metallografia, la fotolitografia e l’offset, anche se la litografia è ancora utilizzata per la componentistica elettronica.
Non deve quindi stupire che, proprio in omaggio al Maestro, gran parte delle opere di Minguzzi esposte siano state realizzate con quella tecnica digitale che, oggi, è a disposizione di tutti tra cellulari, iPad, tablet, computer, i sistemi elettronici più disparati e via dicendo. Tra reale e virtuale i confini sembrano oggi elidersi (sullo schermo del computer c’è un mondo che non esiste ma che percepiamo come reale) ma va ricordato come questa nuova forma di rappresentazione resti pur sempre una possibilità e una trasmissione di contenuti che restano di paternità dell’homo analogicus. Come nel caso di Ugonia, ci troviamo di fronte al risultato di un incontro tra arte e scienza e di un modo contemporaneo di indagare ed esplorare i mille volti di una realtà tanto affascinante quanto sfuggente.
Enrico Minguzzi, nato a Cotignola nel 1981 e con studi al Liceo Artistico di Ravenna e all’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha esposto a Milano, a Vicenza, a Ravenna e a Torino segnalandosi in vari premi nazionali.
Artista di confine tra figurazione e astrazione (i suoi lavori potentemente figurativi nascono su basi coloristiche largamente astratte o informali e mai da un confronto con un dato reale e tanto meno su un supporto fotografico), Minguzzi ha anche elaborato immagini tramite l’iPad, stampate a tiratura limitata. Facile è stato, per certa critica, assimilare il suo lavoro dall’apparenza liquida e metamorfica a recenti teorizzazioni di carattere sociologico. Con più ampio sguardo, occorre rilevare tuttavia che Minguzzi dimostra di sapersi confrontare con parte della grande tradizione figurativa ottocentesca (in specie di ambito preraffaellita, tra le velature e le nitidezze al microscopio di John Everett Millais o di William Henry Hunt, ma anche con qualche debito nei confronti di Caspar David Friedrich) offrendo di una realtà sublime (le alte vette, le catene montuose o brani di fulgida natura) una immagine comunque enigmatica, febbrile e pervasa da sottili sensi di inquietudine.
La mostra si intitola “-ORAMA”, come indicato dall’artista stesso, poiché si tratta del secondo elemento (derivato dal greco “veduta” o “vedere”) di parole composte come cosmorama, diorama, fotorama, georama e ortorama che, complessivamente, alludono a forme di visione. Una visione, quella di Minguzzi, che, pur ancorata a dati reali, esubera da trascrizioni e annotazioni per andare a costituirsi come un universo parallelo intriso certamente di memorie ma ancor più di interrogativi, dubbi e affondi nelle illusioni percettive di una realtà metamorfica e in continua variazione. In sostanza, si potrebbe dire che le sue opere, pan-ORAMI, indagano quel “velo di Maya” che, tra filosofie induiste, impermanenze buddiste e occultamenti delle vera essenza della realtà di memoria platonica e schopenhaueriana, si è tramutato, oggi, nel bagno generale nella realtà virtuale.

08.01.18 - Chi è Konrad Sprenger?

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Continua la collaborazione tra MAGMA e MU, dopo i primi due eventi estivi che hanno portato ad esibirsi gli artisti Seymour Wright e Seiji Morimoro, sabato 20 gennaio arriva in Italia il tedesco Konrad Sprenger fresco del suo ultimo lavoro “Stack Music”, pubblicato su PAN.

Chi è Konrad Sprenger?

Konrad Sprenger è lo pseudonimo di Joerg Hiller, compositore, produttore musicale e artista di base a Berlino, nato nel 1977 a Lahr, in Germania.
Hiller gestisce l’etichetta Choose, per la quale ha prodotto dischi di artisti come Ellen Fullman, Arnold Dreyblatt, Robert Ashley e Terry Fox, tra gli altri.
Dal 2000 Hiller si esibisce regolarmente e collabora con il compositore di musica minimal Arnold Dreyblatt e la compositrice/costruttrice di strumenti Ellen Fullman, le band Ethnostress ed Ei e con il collettivo d’arte Honey-Suckle Company.
La sua ricerca attuale è rivolta alle esibizioni dal vivo con una chitarra elettrica multi canale preparata e controllata da computer.
La sua musica e il lavoro di installazione sono stati presentati in giro per il mondo (all’Hamburger Bahnhof, al Berghain, alla galleria Giti Nourbakhsch, al Podewil, al Pavillon der Volksbühne a Berlino, al Badischer Kunstverein a Karlsruhe, alla Kunsthalle di Baden-Baden, al Frankfurter Kunstverein, alla Künstlerhaus di Stuttgart, alla Kunsthalle di Basilea, al MoMA PS1 a New York, alla Cubitt Gallery di Londra e al Sonar di Barcellona, ecc).

L’ultimo lavoro di Konrad Sprenger è “Stack Music”, pubblicato da PAN, etichetta multidisciplinare che negli anni ha consolidato la sua presenza tra quelle con maggiore influenza tra la musica contemporanea e di ricerca, rappresentando molti degli artisti più innovativi della scena attuale.
CLICK –> https://konradsprenger.bandcamp.com/album/stack-music

Sabato 20 gennaio si esibirà a Bagnacavallo in una sala del convento di San Francesco, la “sala delle capriate” dall’ottima acustica e della bellezza unica.

(EVENTO FACEBOOK)

05.01.18 - MAGMA e MU presentano: Konrad Sprenger (DE) @Bagnacavallo

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Sabato 20 Gennaio 2018

MAGMA e MU presentano
KONRAD SPRENGER plays
“Stack Music” (PAN, 2017)

live per la Biennale di incisione G.Maestri OFF
presso la sala delle capriate del convento di San Francesco di Bagnacavallo.

dalle 22:30 alle 23:30

*apertura spazio ore 22:00
**ingresso gratuito

Via Cadorna 14, Bagnacavallo (Ra)

﹏ ﹏

Bio artista:
Konrad Sprenger è lo pseudonimo di Joerg Hiller, compositore, produttore musicale e artista di base a Berlino, nato nel 1977 a Lahr, in Germania.
Hiller gestisce l’etichetta Choose, per la quale ha prodotto dischi di artisti come Ellen Fullman, Arnold Dreyblatt, Robert Ashley e Terry Fox, tra gli altri.
Dal 2000 Hiller si esibisce regolarmente e collabora con il compositore di musica minimal Arnold Dreyblatt e la compositrice/costruttrice di strumenti Ellen Fullman, le band Ethnostress ed Ei e con il collettivo d’arte Honey-Suckle Company.
La sua ricerca attuale è rivolta alle esibizioni dal vivo con una chitarra elettrica multi canale preparata e controllata da computer.
La sua musica e il lavoro di installazione sono stati presentati in giro per il mondo (all’Hamburger Bahnhof, al Berghain, alla galleria Giti Nourbakhsch, al Podewil, al Pavillon der Volksbühne a Berlino, al Badischer Kunstverein a Karlsruhe, alla Kunsthalle di Baden-Baden, al Frankfurter Kunstverein, alla Künstlerhaus di Stuttgart, alla Kunsthalle di Basilea, al MoMA PS1 a New York, alla Cubitt Gallery di Londra e al Sonar di Barcellona, ecc).

L’ultimo lavoro di Konrad Sprenger è “Stack Music”, pubblicato da PAN, etichetta multidisciplinare che negli anni ha consolidato la sua presenza tra quelle con maggiore influenza tra la musica contemporanea e di ricerca, rappresentando molti degli artisti più innovativi della scena attuale.

Chitarra elettrica multicanale preparata e computer-controllata:
Konrad Sprenger esplora schemi ritmici basati sull’algoritmo euclideo, per evocare una sorta di insicurezza cognitiva attraverso la dissonanza metrica. Sprenger si avvicina alle corde della chitarra come puri generatori di frequenze, sintonizzati e messi in moto da varie azioni meccaniche controllate elettronicamente. Lo strumento costruito su misura è stato concepito da Konrad Sprenger e realizzato da Sukandar Kartadinata e Daniel van den Eijkel.

http://www.konradsprenger.com/
http://p-a-n.org/product/konrad-sprenger-stack-music-pan78-2/
﹏ ﹏

La collaborazione tra l’ass. MAGMA e l’ass. MU nasce dalla voglia di portare all’interno di un contesto unico a livello italiano la ricerca sonora di artisti italiani ed internazionali che, attraverso pratiche di ascolto attivo, possano riuscire ad innescare meccanismi di riappropriazione di luoghi estremamente peculiari non solo dal punto di vista architettonico, visivo e naturalistico, ma anche acustico.

www.magma.zone
www.mmmu.it

*** Evento gratuito grazie al contributo del Comune di Bagnacavallo

20.11.17 - Duval Timothy, colore e semplicità.

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Abbiamo fatto qualche domanda a Duval Timothy, giovane artista sperimentale dal suono minimale e disinvolto che da poco è uscito con il suo terzo album SEN AM, pianoforte ed intervalli di campioni vocali.
Duval sarà l’ospite del prossimo evento MAGMA, giovedì 23 Novembre nella bellissima cornice di Casa Varoli di Cotignola.

MAGMA: Ciao Duval, ti conosciamo per i tuoi tanti progetti (non solo musicali) legati a mondi e pratiche differenti. Ti dedichi alla musica, alla cucina e alla moda. Wow!
Attualmente in cosa sei impegnato?
Duval: Si, al momento sono principalmente concentrato sulla creazione di musica, vestiti e una piccola gamma di ceramiche. Ho alcune grandi idee per video, film e fotografia, ma non sono ancora in corso.
MAGMA: Siamo in grado di trovare alcuni aspetti comuni che legano i tuoi progetti l’uno all’altro, sicuramente il colore, la semplicità/spontaneità e un riferimento forte alle origini. Sei d’accordo?
Duval: Sì, il colore è fondamentale per il mio lavoro. Anni fa vedevo il colore semplicemente come uno strumento per creare bellissime composizioni, ora ho iniziato a riconoscere i molti significati che non possiamo evitare. Mi sento come se questi significati sui colori possano essere primitivi oppure associati a nostre creazioni ed icone. Per esempio, la zona da dove io vengo è il sud-est di Londra ed è conosciuta come “Blu Borough”; come riconoscimento sul come crescere in questa regione specifica ho indossato solo abiti blu negli ultimi 3 anni.
Oltre al colore amo la semplicità e le cose semplici, il loro punto di forza molte volte è intrinseco alla fiducia che serve per presentarle ad un giudizio, proprio come quando si parla e/o si giudica un dipinto di valore monocromo oppure un unico ingrediente di cibo in una ricetta o solo di alcune note sul pianoforte.
Mi sforzo di creare qualcosa di potente per quanto più semplice possibile.
MAGMA: In che modo le tue origini influenzano la tua arte?
Duval: Lewisham, dove sono cresciuto è diventato il centro di un’intera collezione di opere d’arte che ho creato per una mostra intitolata ‘Mahsiwel’. Li ho sottratto linguaggi e simboli locali giocando sulla mia identità e sull’identità del territorio stesso. Tornando a parlare della Sierra Leone, dove mio padre ha avuto una grande influenza su di me e sulla mia arte, il West-Africa in generale abbraccia colori vivaci molto di più che la società britannica, così mi sono sentito a casa e ispirato. Ho riconosciuto le mie radici dell’Africa occidentale, essendo stato 7 mesi a Freetown ho anche alzato la consapevolezza di essere inglese sia culturalmente che etnicamente (da parte di mia madre). Sono molto orgoglioso di essere originario della Sierra Leone e capisco di avere una posizione privilegiata che mi si presenta molte volte con una certa responsabilità.
MAGMA: Come descriveresti il tuo rapporto con la musica?
Duval: Per me la musica è come una lingua capita ma parlata solo parzialmente. Credo che anche quando non siamo in grado di parlare una lingua correntemente siamo comunque in grado di dire qualcosa di valore e che a volte anche l’analfabetismo può effettivamente creare qualcosa di poetico o inatteso.
MAGMA: Quale messaggio desideri trasmettere attraverso le tue produzioni e performance dal vivo?
Duval: Le performance dal vivo sono l’occasione per condividere un momento unici e intimo con il pubblico. Per quanto mi riguarda, attraverso il pianoforte celebro il colore, il luogo, ed i suoni in cui mi trovo. Normalmente entro nelle mie emozioni quando suono ma non ho un’idea preconcetta di ciò che il pubblico possa provare quando mi ascolta. Spero solo che il mio live arrivi in qualche modo a chi lo vive.
MAGMA: Qual è la tua opinione sull’Italia? È la prima volta che la visiti?
Duval: L’Italia è un bel paese! E’ una delle mete preferite della mia famiglia e così l’ho visitata un paio di volte. Ne sono sempre rimasto colpito.
MAGMA: Puoi dirci qualcosa sui tuoi progetti futuri?
Duval: Oltre alla musica musica, tutto ciò che è nell’aria, ma sto cercando di trovare un modo per unire tutte le pratiche in cui sono coinvolto in un unico progetto, forse qualche forma alternativa di film. Dovremo aspettare e vedere!

13.11.17 - CASA VAROLI, una “wunderkammer” nel cuore di Cotignola

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“Conoscete Casa Varoli?”
Per chi ancora non ne avesse sentito parlare vi possiamo assicurare che vale la pena visitarla e giovedì 23 Novembre potrebbe essere un’ottima occasione. Grazie alla rassegna Selvatico MAGMA il live dell’artista Duval Timothy.

Un po’ di curiosità su Casa Varoli:
La Casa Varoli si trova nel cuore di Cotignola ed è un vero e proprio scrigno che riporta alle atmosfere della casa d’artista, quasi una wunderkammer, tra teschi e crani di animali, burattini, marionette, gessi, strumenti musicali, maschere, fotografie del primo novecento, ex voto, crocifissi lignei, mobili antichi e una piccola ma preziosa biblioteca in cui spiccano due libri originali di Depero, tra cui il Dinamo Azari (quello “rilegato” con i bulloni).
La Casa, recentemente ristrutturata è sede della scuola musicale comunale e documenta l’attività di Varoli musicista, del quale conservano gli strumenti musicali: una spinetta e quattro contrabbassi. Disegni, dipinti, porte decorate e mobili rari testimoniano del soggiorno e dell’attività dell’artista. Poco distante è la Scuola di Arti e Mestieri, che promuove corsi amatoriali in continuità con la pratica delle diverse tecniche artistiche praticate da Varoli.
Un luogo affascinante, intrigante ed un po’ misterioso, che si estende nel grazioso giardino ricco di reperti, con un interessante, bizzarro ed insolito muro di cinta, ricco di sorprese incastonate tra i mattoni. Una collezione di reperti archeologici di età romana, medievale e rinascimentale, in cui sono compresi ceramiche, monete, piccoli bronzi, mattoni bollati e la stele del liberto Caio Vario (III sec. d.C.) rinvenuta nel 1817, accompagna il visitatore alla riscoperta della storia del territorio.

Luigi Varoli (Cotignola, 1889-1958), pittore, ceramista, scultore, autore di cartapeste, musicista, didatta, al quale è stato conferito “in memoriam” insieme alla moglie Anna il titolo di “Giusto tra le Nazioni” da parte dello Stato di Israele e del Museo Yad Vaschem di Gerusalemme.

10.11.17 - MAGMA presenta: DUVAL TIMOTHY – solo piano @Casa Varoli Cotignola

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In occasione di Selvatico [DODICI]. Foresta
MAGMA presenta: DUVAL TIMOTHY (UK)
Performance di piano – solo

23 novembre 2017
h. 21:30
Casa Varoli, corso Sforza, 24 Cotignola RA

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Duval è una personalità poliedrica, la sua formazione è di matrice artistica, infatti il suo campo di interesse spazia dalla musica per abbracciare la pittura, la fotografia, la scultura, il design, la cucina, i video e i tessili.

Il suo ultimo album si intitola “SEN AM” che dalla lingua Krio si traduce in “Invialo” è costruito sopra i proprio retaggi identitari: l’inghiterra, luogo in cui vive e la Sierra Leone, la sua terra d’origine. In questa sua terza produzione Duval ha concentrato il proprio lavoro su tracce costruite con assoli di pianoforte includendo parti vocali ed estratti di messaggi vocali WhatsApp ricevuti da amici e familiari in Sierra Leone.

CARRYING COLOR (CC) è il marchio che racchiude lo stile di vita di Duval con il quale produce abbigliamento, opere d’arte e diffonde le sue produzioni musicali. Grazie alla sua semplicità estetica e ad elementi che celebrano il colore Duval omaggia le diversità culturali e la positività.

http://duvaltimothy.co.uk/

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info:
ingresso gratuito
www.magma.zone
info@magma.zone

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