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05.06.18 - Nene Hatun, dalla musica classica alle scure sonorità elettroniche

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Nene Hatun è un’artista con sede a Berlino, nata a Istanbul e cresciuta ad Izmir.
Ha trascorso sette anni a Stoccarda studiando pianoforte e composizione prima di trasferirsi a Berlino e iniziare la sua carriera musicale.
Con il suo nome, Beste Aydin, ha ottenuto notevoli consensi come pianista di formazione classica, ma il suo ultimo progetto la vede trasformarsi in una creatura completamente diversa, avvolta in un’aurea più oscura. Le sue esibizioni dal vivo come Nene H. si sviluppano intorno a sonorità ipnotiche di musica elettronica per orecchie sofisticate. Il suo suono misterioso, ma potente e fisico, contiene elementi di drone, orient, industrial, psichedelico, vocale, dark wave, noise, experimental e techno.
La prima mondiale della sua nuova opera “Fountain of Fire” è ispirata al testo di Rumi, alle contraddizioni e all’interazione tra i poteri vitali ma anche distruttivi. “You must know better, if I enter / I’ll break all this and destroy all that / but punish me if I enjoy myself.”

Dopo aver pubblicato il suo EP di debutto su Bedouin Records nel giugno 2017, ha suonato spesso live e dj set in club come Berghain, Tresor, About Blank, Rabitza Mosca e infine ha eseguito il suo ultimo live “Fountain of Fire” a Berlino per l’Atonal.
https://soundcloud.com/nenehxxxx
Insieme a Kaltès, ha recentemente collaborato per l’EP Protest sull’etichetta Eotrax di Eomac.

Quest’anno si esibirà al Modulo Fest, all’interno del Magazzino Darsena di Cervia con il suo live!

02.06.18 - Robert Lippok, la musica come una scultura

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Robert Lippok è un artista nato nel 1966 a Berlino.
È uno dei nomi più influenti della scena sperimentale berlinese essendo oltre che musicista anche: artista audiovisivo, stage designer.
Il suo percorso comincia nella band punk Ornament und Verbrechen, da cui successivamente nascono i “To Rococo Rot”, fondati sempre insieme al fratello. La sua concezione scultorea della musica, la sua collaborazione con musicisti quali Ludovico Einaudi e Debashis Sinha, l’importanza creativa assegnata al concetto di improvvisazione, fanno di Robert Lippok un musicista profondamente nomade nel pensiero tanto quanto nella pratica.

Le produzioni di Robert Lippok si sviluppano in due direzioni: da un lato c’è l’aspetto compositivo, dall’altro l’improvvisazione. Lavorando come stage designer e artista concepisce la musica come una scultura, inserendo sempre forme ripetitive, assimilabili a dei layer di diverse dimensioni, che fa incontrare o che lascia viaggiare indipendenti. La costruzione musicale per Robert è un aspetto molto importante, definendo la musica “sorella dell’architettura” ma dedicando molte energie anche all’improvvisazione. https://www.youtube.com/watch?v=Pb42GbADwZM
Robert si esibirà con il suo nuovo progetto audio visivo all’interno del Magazzino Darsena di Cervia.

29.05.18 - Jasss (Ideal Recordings) – ES

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JASSS è il nome d’arte di Silvia Jiménez Alvarez, Spagnola di nascita ma berlinese di adozione.
Silvia nel suo percorso artistico si è avvicinata alla cinematografia più sperimentale grazie alla sua passione per il field-recordings per poi arrivare nel 2015 a vestire i panni da dj con il nome d’arte JASSS.
Le sue radici della giovinezza punk e hardcore si sono evolute tuffandosi all’interno del mondo industrial, dub e di suoni sperimentali approfondendo da anni la relazione che c’è tra musica e persone.
Il suo progetto dallo stile distinto ed eclettico si colloca perfettamente nel regno della sperimentazione elettronica, ma incorpora anche elementi di free jazz, ritmi africani, pop ambient e stralci di sonorità industriali, molte di queste influenze tramandate dalla sua famiglia.

Dopo alcuni anni di lavoro in studio per farsi le ossa, Jasss rilasciò tre Ep: “Caja Negra”, “Mother” ed il ballabile futurista “Es Complicado”.
Il suo ultimo lavoro solista uscito su iDEAL Recordings è “Weightless”, un vero capolavoro impreziosito da una nuova prospettiva sul rapporto tra suono e spazio. Jasss amalgama al suo interno tutto il suo bagaglio artistico rendendo il tutto ricco di susseguirsi di sussulti e distensioni che, spesso e volentieri, fanno assomigliare la musica a una stanza degli specchi.
Jasss ha partecipato a festival internazionali come l’Atonal di Berlino ed il Boiler Room di Londra.
“Siamo felicissimi di ospitarla a Cervia durante la quarta edizione del Modulo Fest all’interno della bellissima cornice del Woodpecker.”

22.05.18 - MODULO FEST 2018

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ᴹ ᴼ ᴰ ᵁ ᴸ ᴼ ⓕⓔⓢⓣ 15, 16 e 17 Giugno 2018@ Magazzino Darsena & WoodpeckerCervia (RA) – Italy

Quarta edizione del festival nato con l’obiettivo di riqualificare luoghi simbolo della riviera romagnola tramite musica sperimentale e arte contemporanea.

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Artisti:
Kangding Ray (Raster-Noton & Stroboscopic Artefacts) (FR);
Robert Lippok (Raster-Noton) (DE);
JASSS (Ideal Recordings) (ES);
Nene H. (Bedouin Records) (TR/DE);
Sissel Wincent (Peder Mannerfelt Production) (SE);
Laura BCR (On Board Music) (FR);
Holy Similaun (Natural Sciences & Prehistoric Silence) (IT);
▹ Weightausend (Haunter Records) + Krolik (IT);
and more

Installazione Laser a cura di ORTHOGRAPHE

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Ticket disponibili all’ingresso
1 Day -10 €
3 Days – 20 €

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Giorno 1 – venerdì 15/6
MAGAZZINO DARSENA – apertura ore 18:00

apertura porte – 18:00
Robert Lippok (DE)
Sissel Wincent (SE)
Weightausend + Krolik (IT)

Giorno 2 – sabato 16/6
MAGAZZINO DARSENA – apertura ore 18:00

Kanding Ray (FR)
Nene H. (TR/DE)
Laura BCR (FR)
Holy Similaun (IT)

Giorno 3 – domenica 17/6
WOODPECKER – apertura ore 17:00

Jasss (ES)

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Dove:
MAGAZZINO DARSENA – Piazzale dei Salinari, Cervia (Ra)
WOODPECKER – Via Nullo Baldini, Milano Marittima (Ra)

COME ARRIVARE:
* MAGAZZINO DARSENA
– In treno, la stazione più vicina è Cervia poi il magazzino darsena è raggiungibile in 10 minuti a piedi;
– In macchina, autostrada A14 uscita Cesena poi seguire per Cervia;
*per info utili scriveteci qui: info@magma.zone
* WOODPECKER
– In treno, la stazione più vicina è Cervia poi prendere l’autobus per Milano Marittima e scendere di fronte al campeggio Romagna, proseguire a piedi 800mt;
– In macchina, autostrada A14 uscita Cesena poi seguire per Cervia poi Milano Marittima;
*per info utili scriveteci qui: info@magma.zone

PROGETTO GRAFICO A CURA DI MARCO FABBRI
Evento in collaborazione con il Comune di Cervia

www.magma.zone

30.03.18 - TenGrams, il progetto “made in Cervia” che aprirà la quarta edizione del Modulo Fest

Piatto Alessandro

Ad aprire la serata della preview del Modulo Fest 2018 ci penserà un cervese DOC, Alessandro Piatto con il suo progetto TenGrams.

La storia di Alessandro Piatto e di suo fratello Davide è una delle meno conosciute, non solo in Romagna ma a livello nazionale, ed invece amata e di culto a livello internazionale.
Così il progetto TenGrams vede riuniti sotto lo stesso pseudonimo praticamente quarant’anni di musica elettronica italiana.
Gli esordi pionieristici di Davide con i N.O.I.A., nel 1978, fra i primi gruppi in Italia a suonare dal vivo con con drum machine e sintetizzatori, la proto-house del brano “Dirty Talk” nel 1982, commissionato a Piatto in veste di “ghost producer” e attribuito ad altri compositori (brano riconosciuto come anticipatore del fenomeno “house music” e citato dai Bernard Sumner dei New Order come una delle influenze che ha contribuito a far nascere la loro hit planetaria “Blue Monday”) e la vocazione, fin dalla metà degli anni 80, di Alessandro per il clubbing con i suoi dj-set in chiave punk e new wave che si evolveranno in seguito in un possibile equilibrio tra diversi generi musicali, dal blues allo sperimentalismo elettronico e che lo hanno portato, negli ultimi 10 anni, a suonare in numerosi club e festival internazionali.

28.03.18 - ORTHOGRAPHE: Laser e luci vestiranno il Magazzino Darsena

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Siamo entrati nella settimana che ci porterà alla preview del Modulo fest 2018, sarà Orthographe ad allestire il maestoso spazio del Magazzino Daresena con luci e laser.

Orthographe
(Teatro, performance, arti visive, musica)

Orthographe nasce a Ravenna nel 2004. Il percorso artistico del gruppo si muove tra performance teatrale, musica ed arti visive, intrecciandone i linguaggi.
Il lavoro di ricerca sui dispositivi ottici applicati alle arti visive e teatrali porta alla realizzazione degli spettacoli per camera ottica Orthographe de la physionomie en mouvement (2005 Biennale di Venezia Teatro), Tentativi di volo (2007 What’s Next, Spielart, Munich), Innerland (2014-15 Mykorrhiza, Berlin-Dusseldorf) e il laboratorio per bambini La chiave d’oro (2014 Artefact, Leuven).
La combinazione di fotografia, performing art e cinema è l’anima di lavori come la fantasmagoria teatrale Controllo Remoto (2009 Rotterdamse Schouwburg Festival, Rotterdam) , la performance pirotecnica ¡Thump flash! (2011 Santarcangelo theatre Festival) e l’istallazione catottrica Ars Umbratica (2016, Ravenna Festival, Ravenna) dove l’immagine e i dispositivi che generano e manipolano la luce sono i protagonisti della scena.
Durante il biennio 2011/12 prende forma in due stagioni il progetto Una settimana di Bontà. L’edizione del gioco da tavolo Cobain Affaire nasce in questa occasione e si sviluppa come performance autonoma che esplora l’interazione diretta tra pubblico e messa in scena, coinvolgendo gli spettatori in un bizzarro gioco a premi.
Altre istallazioni e perfomance indagano le possibilità di interazione tra arte, musica e scienza: Erinnerung (2007, Mario Mertz foundation, Torino), Fuoco bianco su fuoco nero (2008 International Performance Prize, Trento), In Absentia (2014 BIT, Bergen), Paradoxes (2011-2017, Ravenna).
Nel 2011 nasce Paradoxes , rassegna di live performance di musica elettronica e sperimentale per planetario. Il formato creato per il planetario di Ravenna da Orthographe in collaborazione con il musicista Lorenzo Senni (Presto?!) e l’astrofisico Marco Garoni (ARAR) è stato ospitato in altri planetari europei (Berlino 2014, Milano 2015 e Modena 2016-17).

Spettacoli
– A-project #2 (in collaborazione con Ane Lan), BIT, Bergen, 2017;
– Stanze, Santarcangelo Festival, Santarcangelo (RN) 2017;
– In Absentia ( in collaborazione con Ane Lan e Silvia Costa), BIT, Bergen 2014;
– Innerland , Mykorrhiza, Ufer Studios, Berlin, 2014;
– La chiave d’oro, Artefact-2014 Leuven (Be), 2014;
– Una Settimana di Bontà season 2, Coda Teatri del Presente, Modena 2012;
– Una Settimana di Bontà season 1, Vie Festival, Modena 2011;
– Controllo Remoto, Rotterdamse Schouwburg Festival, Rotterdam 2009;
– Tentativi di Volo , Spielart Festival, Munich 2007;
– Orthographe de la physionomie en mouvement, Biennale di Venezia Teatro 37, Venezia 2005;

Laboratori

Lo spazio aperto, Imago festival III, Bologna, 2015
Camera obscura workshop:The golden key , Artefact-2014 Leuven (Be), 2014

Istallazioni / performance
– Ars Umbratica, Ravenna Festival: Giovani Artisti per Dante, Ravenna 2016;
– Erano Ariani, progetto interdisciplinare per Ravenna2019, Bulgaria/Svezia/Germania 2013-2015;
– Cobain Affaire sessions, intrattenimento dal vivo in spazi pubblici, 2012-2016;
– Arrivi e Partenze mediterraneo, mostra collettiva, Ancona 2012;
– Virtual class cocktails (in collaborazione con Lorenzo Senni), Raum, Bologna 2011;
– ¡Thump flash!, 41th Santarcangelo Festival, Santarcangelo (RN) 2011;
– Gorgone III, Mondo, G.A.I. , Forlì 2010;
– Gorgone II, Art Fall 09, PAC (Contemporary Art Pavillon), Ferrara 2009;
– Gorgone I, 39th Santarcangelo theatre Festival, 2009;
– Fuoco bianco su fuoco nero, Premio Internazionale della Performance, Trento 2008;
– Sopravvivenze, Palazzo San Giacomo, Russi (RA), 2008;
– Un posto sulla terra , Galleria Neon, Bologna 2008;
– Erinnerung, Fondazione Mario Mertz, Festival Colline Torinesi ,Torino 2007.

27.03.18 - Sarà KYOKA la prima artista del MODULO FEST 2018

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Kyoka è una musicista e compositrice di musica elettronica attiva tra Tokyo e Berlino e legata all’etichetta Raster Noton dal 2012. Il suo approccio musicale è eclettico e caratterizzato da un suono diretto e ruvido, mescola raw sound ottenuti, tra le altre cose, da manipolazioni su nastro, broken beat e altre ritmiche dance di area house e leftfield.

Cresciuta in Giappone, sin dall’infanzia ha potuto godere di una formazione che gli ha permesso di studiare diversi strumenti come: pianoforte, flauto e syamise. L’imprinting con la musica elettronica avvenne mentre ascoltava e registrava su nastro alcuni programmi radiofonici, era attratta dalle possibilità di utilizzare i nastri come strumento per produrre suoni grezzi.
Nel 1999 iniziò ad esplorare il potenziale dei synth e computer, durante invece la sua residenza a Los Angeles tra il 2004 e il 2008 ottenne i primi successi in alcune radio locali grazie ad alcuni singoli.
Nel 2008 esce “ufunfunfufu”, il suo album d’esordio pubblicato sull’etichetta berlinese onpa))))), seguito poi nel 2009 da “2ufunfunfufu” e “3ufunfunfufu” come una pubblicazione esclusivamente digitale.
Il 2012 ha visto l’uscita del suo primo 12″ ep “iSH” su raster-noton, e due anni più tardi nel 2014 esce “is (is superpowered)”, il suo primo album a pieno titolo che vede la partecipazione di Frank Bretschneider e Robert Lippok.
Come evidenziato nella recensione, l’album «si inserisce perfettamente nel filone glitch goes pop recentemente oggetto di particolare interesse da parte dei due responsabili di Raster-Noton, Alva Noto e Byetone», con i quali Kyoka ha collaborato direttamente per Feel The Freedom, brano contenuto nel loro “CI“(2014, Mute Records).

20.03.18 - MAGMA torna al Magazzino Darsena di Cervia

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Domenica 1 Aprile 2018 MAGMA torna al Magazzino Darsena di Cervia, lo fa per la preview della quarta edizione del MODULO FEST.
L’edizione 2018 del festival che nasce con l’obiettivo di promuovere la sperimentazione musicale e l’arte contemporanea all’interno di luoghi emblematici della riviera romagnola, porterà al suo primo appuntamento un ospite internazionale, la giapponese casa raster-noton KYOKA ed il live del Cervese Alessandro Piatto con il suo progetto TenGrams.
L’allestimento del bellissimo spazio del magazzino, che si relazionerà con i live degli artisti, sarà a cura ORTHOGRAPHE.

(INGRESSO GRATUITO)

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Timetable preview MODULO FEST 2018:

h. 20:30 – Apertura al pubblico

h. 21:30TenGrams – LIVE

h. 22:30KYOKA – LIVE

Orthographe – Laser Design

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KYOKA – LIVE h.22:30 – (JAP)
Kyoka è una musicista e compositrice di musica elettronica attiva tra Tokyo e Berlino e legata all’etichetta Raster Noton dal 2012. Il suo approccio musicale è eclettico e caratterizzato da un suono diretto e ruvido, ottenuto tra le altre cose da manipolazioni su nastro, broken beat e altre ritmiche dance di area house e leftfield.
Ha collaborato direttamente con artisti come: Alva Noto, Byetone, Frank Bretschneider e Robert Lippok.

http://www.raster-media.net/artists/kyoka

ORTHOGRAPHE – Laser Design (IT)
Ortographe nasce a Ravenna nel 2004. Il percorso artistico del gruppo si muove tra performance teatrale, musica ed arti visive intrecciandone i linguaggi.
All’interno degli spazi del magazzino darsena sarà presentata un’installazione nata dal lavoro di ricerca sui dispositivi ottici applicati alle arti visive.

http://www.orthographe.it/news.html

TENGRAMS – LIVE h.21:30(IT)

La storia di Davide e Alessandro Piatto è una delle meno conosciute, non solo in Romagna ma a livello nazionale, ed invece amata e di culto a livello internazionale.
Così il progetto TenGrams vede riuniti sotto lo stesso pseudonimo praticamente quarant’anni di musica elettronica italiana.
Gli esordi pionieristici di Davide con i N.O.I.A., nel 1978, fra i primi gruppi in Italia a suonare dal vivo con con drum machine e sintetizzatori, la proto-house del brano “Dirty Talk” nel 1982, commissionato a Piatto in veste di “ghost producer” e attribuito ad altri compositori (brano riconosciuto come anticipatore del fenomeno “house music” e citato dai Bernard Sumner dei New Order come una delle influenze che ha contribuito a far nascere la loro hit planetaria “Blue Monday”) e la vocazione, fin dalla metà degli anni 80, di Alessandro per il clubbing con i suoi dj-set in chiave punk e new wave che si evolveranno in seguito in un possibile equilibrio tra diversi generi musicali, dal blues allo sperimentalismo elettronico e che lo hanno portato, negli ultimi 10 anni, a suonare in numerosi club e festival internazionali.

https://www.tengrams.net
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MAGAZZINO DARSENA, Piazzale dei salinari, Cervia (Ra)
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PROGETTO GRAFICO A CURA DI MARCO FABBRI https://marcofabbri.persona.co
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L’evento è GRATUITO e reso possibile grazie alla collaborazione con il Comune di Cervia

www.magma.zone

06.02.18 - Enrico Minguzzi “-orama” in mostra dal 10 Febbraio al 25 marzo 2018 presso il Museo Ugolina di Brisighella

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ENRICO MINGUZZI
“-ORAMA”
a cura di Franco Bertoni
direttore artistico Museo Ugonia
Museo Ugonia
Brisighella

10 Febbraio – 25 marzo 2018
orario: festivi 10-12.30/ 15-17 prefestivi 15 – 17
Inaugurazione: sabato 10 Febbraio 2018, ore 18.00
Al museo dedicato al litografo Giuseppe Ugonia espone Enrico Minguzzi.
Di fronte alle opere di Ugonia si dimentica spesso che la tecnica da lui utilizzata era, in fondo, uno dei mezzi più diffusi al tempo non solo per manifesti, illustrazioni e cartoline ma anche per i più svariati usi commerciali. Si trattava di una tecnica largamente diffusa e basata su principi chimico-fisici che in qualche modo superava il capitolo dell’incisione (pur rinverdito da Adolfo De Carolis) permettendo di raggiungere gli effetti espressivi della matita, del pastello e dell’acquarello con grande rapidità ed economia. Verranno, poi, la metallografia, la fotolitografia e l’offset, anche se la litografia è ancora utilizzata per la componentistica elettronica.
Non deve quindi stupire che, proprio in omaggio al Maestro, gran parte delle opere di Minguzzi esposte siano state realizzate con quella tecnica digitale che, oggi, è a disposizione di tutti tra cellulari, iPad, tablet, computer, i sistemi elettronici più disparati e via dicendo. Tra reale e virtuale i confini sembrano oggi elidersi (sullo schermo del computer c’è un mondo che non esiste ma che percepiamo come reale) ma va ricordato come questa nuova forma di rappresentazione resti pur sempre una possibilità e una trasmissione di contenuti che restano di paternità dell’homo analogicus. Come nel caso di Ugonia, ci troviamo di fronte al risultato di un incontro tra arte e scienza e di un modo contemporaneo di indagare ed esplorare i mille volti di una realtà tanto affascinante quanto sfuggente.
Enrico Minguzzi, nato a Cotignola nel 1981 e con studi al Liceo Artistico di Ravenna e all’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha esposto a Milano, a Vicenza, a Ravenna e a Torino segnalandosi in vari premi nazionali.
Artista di confine tra figurazione e astrazione (i suoi lavori potentemente figurativi nascono su basi coloristiche largamente astratte o informali e mai da un confronto con un dato reale e tanto meno su un supporto fotografico), Minguzzi ha anche elaborato immagini tramite l’iPad, stampate a tiratura limitata. Facile è stato, per certa critica, assimilare il suo lavoro dall’apparenza liquida e metamorfica a recenti teorizzazioni di carattere sociologico. Con più ampio sguardo, occorre rilevare tuttavia che Minguzzi dimostra di sapersi confrontare con parte della grande tradizione figurativa ottocentesca (in specie di ambito preraffaellita, tra le velature e le nitidezze al microscopio di John Everett Millais o di William Henry Hunt, ma anche con qualche debito nei confronti di Caspar David Friedrich) offrendo di una realtà sublime (le alte vette, le catene montuose o brani di fulgida natura) una immagine comunque enigmatica, febbrile e pervasa da sottili sensi di inquietudine.
La mostra si intitola “-ORAMA”, come indicato dall’artista stesso, poiché si tratta del secondo elemento (derivato dal greco “veduta” o “vedere”) di parole composte come cosmorama, diorama, fotorama, georama e ortorama che, complessivamente, alludono a forme di visione. Una visione, quella di Minguzzi, che, pur ancorata a dati reali, esubera da trascrizioni e annotazioni per andare a costituirsi come un universo parallelo intriso certamente di memorie ma ancor più di interrogativi, dubbi e affondi nelle illusioni percettive di una realtà metamorfica e in continua variazione. In sostanza, si potrebbe dire che le sue opere, pan-ORAMI, indagano quel “velo di Maya” che, tra filosofie induiste, impermanenze buddiste e occultamenti delle vera essenza della realtà di memoria platonica e schopenhaueriana, si è tramutato, oggi, nel bagno generale nella realtà virtuale.

08.01.18 - Chi è Konrad Sprenger?

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Continua la collaborazione tra MAGMA e MU, dopo i primi due eventi estivi che hanno portato ad esibirsi gli artisti Seymour Wright e Seiji Morimoro, sabato 20 gennaio arriva in Italia il tedesco Konrad Sprenger fresco del suo ultimo lavoro “Stack Music”, pubblicato su PAN.

Chi è Konrad Sprenger?

Konrad Sprenger è lo pseudonimo di Joerg Hiller, compositore, produttore musicale e artista di base a Berlino, nato nel 1977 a Lahr, in Germania.
Hiller gestisce l’etichetta Choose, per la quale ha prodotto dischi di artisti come Ellen Fullman, Arnold Dreyblatt, Robert Ashley e Terry Fox, tra gli altri.
Dal 2000 Hiller si esibisce regolarmente e collabora con il compositore di musica minimal Arnold Dreyblatt e la compositrice/costruttrice di strumenti Ellen Fullman, le band Ethnostress ed Ei e con il collettivo d’arte Honey-Suckle Company.
La sua ricerca attuale è rivolta alle esibizioni dal vivo con una chitarra elettrica multi canale preparata e controllata da computer.
La sua musica e il lavoro di installazione sono stati presentati in giro per il mondo (all’Hamburger Bahnhof, al Berghain, alla galleria Giti Nourbakhsch, al Podewil, al Pavillon der Volksbühne a Berlino, al Badischer Kunstverein a Karlsruhe, alla Kunsthalle di Baden-Baden, al Frankfurter Kunstverein, alla Künstlerhaus di Stuttgart, alla Kunsthalle di Basilea, al MoMA PS1 a New York, alla Cubitt Gallery di Londra e al Sonar di Barcellona, ecc).

L’ultimo lavoro di Konrad Sprenger è “Stack Music”, pubblicato da PAN, etichetta multidisciplinare che negli anni ha consolidato la sua presenza tra quelle con maggiore influenza tra la musica contemporanea e di ricerca, rappresentando molti degli artisti più innovativi della scena attuale.
CLICK –> https://konradsprenger.bandcamp.com/album/stack-music

Sabato 20 gennaio si esibirà a Bagnacavallo in una sala del convento di San Francesco, la “sala delle capriate” dall’ottima acustica e della bellezza unica.

(EVENTO FACEBOOK)

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