© COPYRIGHT 2016. MAGMA

Archive

06.02.19 - Carnevale in Maschera – Cervia w/ Tornado Wallace (AUS)

carnevale-a-colori

CARNEVALE IN MASCHERA 2019 – CERVIA La Festa in Maschera di Cervia al magazzino del sale lato Torre a cura di MAGMA.

ACQUISTA PREVENDITA – VIVATICKET.IT

start 22:00 – 3:00 end

Un’occasione speciale per sfoggiare il tuo miglior travestimeto.
Una serata per uscire dalla normalità ed esibirti nel tuo personaggio.
Ah! …se non ti travesti ci pensiamo noi! 🎈

guest: Tornado Wallace (AUS)
warm up: Francesco Rossini (IT)

ACQUISTA PREVENDITA – VIVATICKET.IT

• • •

Partner:
MICROitalia, Zero7venti4, Buteco das Marias, Labart Ravenna – Scuola d’arte e cultura e presto molti altri.

In collaborazione con il Comune di Cervia

info:
www.magma.zone

MAGAZZINI DEL SALE – Viale Nazario Sauro – Cervia

13.06.17 - Con la t-shirt Modulo Fest entri gratis

unnamed

T-SHIRT Modulo Fest 2017
parteciperò” + ordine via chat = TSHIRT + ingresso omaggio

Sono arrivate le t-shirt ufficiali #MODULOFEST17. Si possono PREORDINARE ottenendo uno speciale omaggio: basta effettuare il pagamento seguendo i pulsanti sotto il post, mettere “parteciperò” all’evento Modulo Fest e inviare la ricevuta in privato (con la chat di facebook) a MAGMA, indicando il nome di chi ha effettuato l’ordine.

Preordinandola, al costo è di 15€ (22€ con spedizione a casa), MAGMA offre un ingresso omaggio per una seconda giornata del festival a scelta. La t-shirt potrà essere ritirata da GAIA oppure spedita direttamente a casa. L’omaggio potrà essere ritirato all’ingresso presentando la mail di conferma del preorder.

Vi aspettiamo alle tre giornate del festival, 16-17 giugno al Magazzino Darsena (Cervia), 18 giugno al Woodpecker (Milano Marittima).
E tanto per ricordare la line up di quest’anno, i tre giorni del festival curato da MAGMA con l’obiettivo di promuovere la sperimentazione musicale e l’arte contemporanea all’interno di luoghi emblematici della riviera romagnola, vedranno in calendario:
Roly Porter live (UK)
Peder Mannerfelt live (SWE)
Croatian Amor live (DEN)
Palmistry live (UK)
SKY H1 live (BE)
Mara Oscar Cassiani live (IT)
• Healing Force Project djset (IT)

unnamed


Tipo consegna
Taglia




image


Consegna
Taglia




09.06.17 - Prigionieri di Peder Mannerfelt al day2 del Modulo Fest

peder-mannerfelt-1-photo-by-miguel-angel-regalado-1

Catene, lamiere, cancelli. Sabato 17 giugno, durante la seconda serata del Modulo Fest 2017 lasciatevi incatenare da Peder Mannerfelt, uno dei più influenti artisti elettronici dell’ultima decade nel panorama svedese. Salirà sul palco del Magazzino Darsena dopo SKY H1 e Croatian Amor.

peder-mannerfelt Il suo obiettivo, dice lui, è rinchiudere l’ascoltatore in una scatola di metallo, imprigionarlo e incatenarlo con suoni stordenti, pesanti e metallici.
Forse avrete già sentito parlare di Peder, forse no, ma solo perché in passato ha lavorato su un’enorme quantità di progetti di notevole successo sotto diverso pseudonimo. Forse lo conoscete come “The Subliminal Kid”, forse come componente del duo “Roll The Dice”.
Nel 2014 debutta con il suo LP da solita utilizzando per la prima volta il suo nome di battesimo, quasi a voler richiamare quanto c’è di lui in quell’album.

S’intuisce l’animo di un artista allo stesso tempo anticonformista e camaleontico, capace di adattare il suo stile dentro forme e strutture rigide e delineate, bravo a lavorare quasi interamente senza forma o struttura.
Questa mimesi emerge dall’ascolto del primo LP “Line Describing Circles”, così cupo e tanto vicino all’obsure techno dei tempi di The Subliminal Kid, ma così lontano dall’album successivo “Controlling Body”, dalle sonorità più vivaci e spaziali.
Lasciarsi incatenare da Peder Mannerfelt, equivale a farsi trasportare da una sonorità all’altra. E’ un farsi rinchiudere e incatenare… da ottime mani.

07.06.17 - Il Magazzino Darsena tra i riti digitali di Mara Oscar Cassiani

mara oscar cassiani

Iperconnessi. Potremmo definirci così. Viviamo in un’era caratterizzata dall’ondata digitale, in cui tra uno snap e un post è diventato quasi ridicolo parlare di una distinzione tra “reale” e “virtuale”. Piuttosto la nostra è un’era fatta di luoghi fisici e luoghi virtuali, entrambi abitabili e nei quali si sviluppano le nostre relazioni e le nostre esperienze.
Un concetto che ha capito molto bene Mara Oscar Cassiani, l’artista che si esibirà durante la prima serata del MODULO FEST 2017, venerdì 16 giugno alle 22.30 al Magazzino Darsena.

foto-cassiani-wifi-raum063-1Mara si tuffa nell’ambito della performance, della coreografia e dei nuovi media, con una sua personalissima ricerca incentrata sulla creazione di un’iconografia contemporanea. Una ricerca dei nuovi linguaggi e dei rituali che vengono cambiati, stravolti, ricreati dal mondo di internet, dal capitalismo e dalla società del desiderio.
Abbiamo detto che in questa era reale e virtuale si fondono, si mischiano e lo stesso accade durante la performance; che tra video e artista diventa un’esperienza live e mediata allo stesso tempo.
Proprio come il rapporto che Mara intrattiene con il suo pubblico, un rapporto che riprende tanto di quello che viviamo ogni giorno, con l’uso di internet e dei social network: una connessione diretta, viva, ma allo stesso tempo anche mediata dagli schermi.
Tra musiche, suoni e rumori, Mara Oscar Cassiani porterà al Modulo Fest un’esperienza, una performance immagine e icona dei nostri tempi, estremamente personale, ma allo stesso tempo condivisa.

06.06.17 - Le sfere celesti di Sky H1, tra ipnosi e cori di synth

Sky h1

Arriva dal Belgio, in un volo che attraversa festival su festival in mezza Europa, Fiber Festival ad Amsterdam, Wiener Festwochen, Future Flux a Rotterdam, Saturnalia a Milano. Poi atterra al MODULO FEST. Naturale che toccasse a lei accendere i live nella cattedrale sull’acqua di Magma, per il day2 del Magazzino Darsena di Cervia, prima di riprendere il volo verso i festival del Nord. E chi non vorrebbe seguire la scia ipnotica di SKY H1, la producer belga, considerata tra le più eccitanti novità della scena elettronica del vecchio continente.
sky h1
Dimenticatevi le classificazioni, per ridare un nuovo significato alla parola “ambient”. Stellare, celeste, quasi fiabesco, il flusso di suoni che emerge da “Motion” – l’EP licenziato nel 2016 per Codes (ramo della Pan di Bill Kouligas) – è un mix che punta al subilme, al malinconico, all’onirico, dirigendo a bacchetta un coro di synth. Il disco è il secondo lavoro di Sky H1, che le è valso il titolo di Album del mese per Mixmag.

L’esordio però risale al 2015, naturalmente in salsa berlinese, sotto l’egida della scuderia Creamcake. Da qui il salto diretto tra le 16 tracce della compilation imbastita in casa Pan tra colossi e nuovi volti. Non poteva esserci modo migliore per aprire i live di sabato 17 giugno al Magazzino Darsena. Alle 21.45 il cielo di “synthetizzato” di Sky H1 aprirà le porte di un paradiso sempre più materico e meno volatile, popolato dalla “bubblegum industrial” di Croatian Amor (h. 22.45) per concludersi con le porte dell’altissimo, fatte dei catenacci battenti di Peder Mannerfelt (h. 23.45). E a quel punto, il paradiso vi sembrerà più concreto che mai.

03.06.17 - God save the dancehall… Il dilemma di Palmistry

Palmistry

Ci sono voluti sei anni. Un periodo lunghissimo, fatto di lavori dietro le quinte, composizioni, produzioni. Poi Palmistry è uscito dalla cameretta. E il risultato è “Pagan”, un album debutto di 36 minuti, prodotto e scritto secondo per secondo da Benjy Keating, nome e volto del visionario cantante e produttore londinese, mente del progetto.
Una voce inconfondibile inserita in uno stile unico: quello che mescola pop, suoni da dancehall e ritmica soft che duetta con le prime due lasciandosi sovrastare.
Ecco a voi forse il più orecchiabile dei live del Modulo Fest, headline del day 1 al Magazzino Darsena il 16 giugno alle 23.45, preceduto dal live di Mara Oscar Cassiani.

Palmistry

Pensare che tutto si deve alle insistenze del coinquilino
. Se Keatin ha iniziato a fare musica in quella stanza a Sud di Londra, lo si deve a Domini Dvorak (aka il producer Felicita). Da qui sono iniziati gli ascolti e le prime composizioni, sempre mantenendo al centro la voce malinconica, introversa, a tratti quasi catturata durante un sospiro.
Il risultato di questi mix sono pezzi come Club Aso. Una dance carica di attesa, che quando sembra pronta a deludere scadendo con una detestabile cassa dritta, ti sorprende e continua imperterrita a rimandare la partenza, concedendo spazio solo alla linea vocale e poco altro, in un cerchio che non si chiude e rimane in sospeso.

Tutto ciò si unisce a una scrittura che vaga tra nonsense ed espressione della condizione umana, diluita lungo i 15 brani del disco. L’ascolto è una veloce discesa vocale, su scalinate di loop canticchiabili, in una ritmica stile soca che porta a Trinidad. Dancehall o no, noi siamo curiosi: “Just to clarify dancehall never died, and also I don’t make dancehall”, è uno dei passati tweet di Keating… Come a dire, tanto per la cronaca, è no.

26.05.17 - La cattedrale sull’acqua di Magma: la svolta del Magazzino Darsena

magazzino-1

Prendete un magazzino del Settecento e riempitelo di musica, installazioni, in definitiva di vita. Il Magazzino del sale di Cervia – o Magazzino Darsenaè una delle location del Modulo Fest che andrà in scena, organizzato dal Collettivo Magma, il 16 e 17 giugno (il 18 ci si sposta al Woodpecker). Qui, a pochi metri dalla banchina, si alterneranno i dj e producer internazionali che Magma ha portato ancora una volta nella provincia di Ravenna.

12747384_807642146028789_1395820889485035677_o Il Magazzino del sale è un luogo nel quale si potrebbero girare film ambientati più o meno in ogni epoca. È un esempio di architettura industriale di un’era pre-industriale, con accesso diretto nel canale. Snodo logistico di inizio Settecento per la vendita del sale, oggi al visitatore contemporaneo ricorda una chiesa. I giochi di luce dovuti all’acqua che ne allaga una parte ricordano quelli della Basilica di San Vitale di Ravenna. Diviso in tre piani, ancora solido nonostante l’età, per descriverlo tocca attingere ai luoghi comuni del vocabolario: magico, fantastico, “splendida cornice”. Il problema è uno: il Magazzino è un luogo, come il Woodpecker, dove è meglio andare di persona anziché farselo raccontare.

Magazzino Darsena, installation "Their Voices" Il merito della sua riscoperta va data anche a Magma che ha – come minimo – il tocco magico per questi luoghi storici che la collettività sembrava aver dimenticato. Il bando per la gestione del Magazzino è infatti appena stato assegnato e nei prossimi anni la struttura tornerà a nuova vita, aperto tutto l’anno. Dopo il convento di San Francesco a Bagnacavallo, questa è la seconda struttura che Magma sceglie come luogo per le sue iniziative e poi viene data in gestione dall’ente pubblico. Scherzi a parte, le doti taumaturgiche non c’entrano: semplicemente quando un luogo simbolo della memoria si riempie di energie giovani è destinato a vedere andare avanti la sua storia, salvandosi dall’oblio.

No Older Posts
No Newer Posts