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06.06.16 - Workshops & more

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WORKSHOP e ATTIVITA’ COLLATERALI
del Modulo Fest 2016

EVENTO FACEBOOK —> QUI

Il programma proposto è il seguente:

◈ dom 26 giugnoModular Syntetizer workshop by MUDWISE ~ OSC178crewore 14:00 – 18:30 / numero di partecipanti massimo = 20, quota di partecipazione 25€

◈ mar 28 giugno Enrico Malatesta “Belabor” ore 15:00 – 19:00 /numero di partecipanti massimo = 8, quota di patecipazione 25€

◈ mer 29 giugno Attila Faravelli “The dance of attention”ore 15:00 -19:00 / numero di partecipanti massimo = 15, quota di partecipazione 25€

I LABORATORI SONO APERTI A CHIUNQUE SU ISCRIZIONE E NON SONO RICHIESTE COMPETENZE SPECIFICHE PER POTER PARTECIPARE.

Iscrizione e informazioni:
info@magma.zone

– – – DESCRIZIONE DEI WORKSHOP – – –

◈ ENRICO MALATESTA “BELABOR” ◈
Workshop dedicato ad ascolto attivo e alla relazione
tra il suono e lo spazio realizzato da Enrico Malatesta
e presentato come un programma di performance informali
ed interventi sonori in alcuni spazi del Centro
Climatico Marino di Milano Marittima. L’intento è di
attivare modalità sperimentali di ascolto ed osservazione
del suono attraverso una forma di condivisione
aperta e comprendente una proposta autoriale dedicata
al potenziamento del ruolo attivo dell’ascoltatore
nella definizione della sua relazione con il suono e lo
spazio.
BELABOR è un progetto diviso in tre parti di durata
variabile e si rivolge ad un pubblico partecipante;
ogni parte del workshop prevede un’introduzione ai
contenuti sonori, agli intenti di ricerca e ai materiali
utilizzati e una serie di proposte di modalità di ascolto
utili a sperimentare l’interazione tra ascoltatore,
spazio e suono.
KEYWORDS
Suono-Spazio-Corpo | Vitalità dei materiali | Ascolto
Attivo | Simpatia | Superficie | Dinamica | Appropriazione
| Idiofoni | Ecologia | Ritmo | Aural Architecture
| Musica Elettro-Acustica
BIO
Enrico Malatesta (*1985). Percussionista attivo in
ambiti sperimentali di ricerca posti tra sound art,
musica e performance; la sua pratica esplora le relazioni
tra suono, spazio e movimento con particolare
attenzione alle modalità di ascolto, alle affordances
degli strumenti e al poliritmo, inteso come definizione
di informazioni multiple attraverso un approccio
ecologico e sostenibile allo strumento percussivo.
Enrico Malatesta ha presentato il proprio lavoro in
Festivals ed eventi speciali in tutta Europa, Corea del
Sud, Giappone e Nord America

– – –

◈ ATTILA FARAVELLI “The Dance Of Attention” ◈
Field Recording workshop
Il laboratorio, realizzato e condotto da Attila Faravelli,
propone l’uso del microfono (mezzo tecnologico ultra
sofisticato) per ascoltare in realtà in modo diretto ed
immediato. Registrare sul campo, in questo senso, è
un modo per lasciare la propria zona di comfort e per
immergersi in un accumulo di eventi (non soltanto
sonori). Gli esercizi proposti suggeriscono di non
fissare in una registrazione il ‘paesaggio sonoro’, quanto
di considerare se stessi come parte di un campo
dinamico di avvenimenti ed entro di esso realizzare
un proprio modo, in movimento e non discriminante,
di percepirne la complessità.
“There was very little difference in meaning,” says
autistic Daina Krumins, “between the children next to
the lake that I was playing with and the turtle sitting
on the log. It seems,” she continues, “that when most
people think of something being alive they really mean,
human”. […]
“I attend to everything the same way with no discrimination,
so that the caw of the crow in the tree is as clear
and important as the voice of the person I’m walking
with”.
[…]
“To experience the texture of the world “without discrimination”
is not indifference. Texture is patterned, full
of contrast and movement, gradients and transitions. It
is complex and differentiated. To attend to everything
“the same way” is not an inattention to life. It is to pay
equal attention to the full range of life’s texturing complexity,
with an entranced and unhierarchized commitment
to the way in which the organic and the inorganic,
color, sound, smell, and rhythm, perception and
emotion, intensely interweave into the “aroundness” of
a textured world, alive with difference. It is to experience
the fullness of a dance of attention.”
Erin Manning and Brian Massumi. “Thought in the
Act.”

BIO:
Attila Faravelli è un sound artist e musicista elettro-acustico,
approccia il suono in termini di fenomento materiale e relazionale.
Con la sua pratica esplora le relazioni che intercorrono tra suono,
spazio e corpo. Il suo lavoro in solo è pubblicato da Senufo Editions
e Die Schachtel e, in duo con Andrea Belfi (Tumble), su Die Schachtel,
con Nicola Ratti per Boring Machines e su Presto!? insieme all’artista
Nicola Martini. Con Enrico Malatesta e Nicola Ratti ha dato vita al trio Tilde.
Ha presentato il suo lavoro in tutta Europa, USA, Cina e Sud Corea.
Nel 2010 ha partecipato alla 12ma Biennale Internazionale di Architettura
di Venezia e dal 2011 cura The Lift, ciclo di concerti di musica sperimentale.
Nel 2012 è stato il curatore italiano per il progetto Sounds of Europe.
E’ fondatore e curatore di Aural Tools, una serie di multipli-oggetti sonori
che documentano i processi stessi (sia materiali che concettuali)
di produzione sonora da parte di musicisti selezionati.
www.auraltools.com

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◈ MUDWISE ~ OSC178crew “Modular Syntetizer workshop” ◈
Laboratorio teorico e pratico finalizzato alla conoscenza delle diverse tecniche di sintesi del suono,
con particolare approfondimento della sintesi analogica modulare.
Cos’è un oscillatore? E un gate? Mai sentito parlare di modulazione di frequenza o di ampiezza? Da dove cominciare per costruire il proprio sistema modulare? Da dove iniziare per creare suoni reali, astratti e comunque unici? Si può fare musica solo con un modulare?
È veramente proibitivo il costo di questo strumento?
Come creare delle patch di sequenze melodiche? Come riprodurre il famoso suono del buchla bongo? Il mio synth modulare può diventare una drum machine? Come possono interagire la mia voce, la chitarra o altri strumenti con un sintetizzatore?
Durante il laboratorio verranno utilizzati e messi a disposizione dei partecipanti un sistema modulare con moduli “commerciali” e moduli autocostruiti, un 16 step sequencer, un sintetizzatore analogico a tastiera e un oscilloscopio.

Programma:
– Breve introduzione storico-teorica sulle diverse tecniche di sintesi del suono (sintesi additiva, FM, sottrattiva, etc)
– Differenze tra sintetizzatori analogici e sintetizzatori digitali
– Approfondimento sulla sintesi analogica modulare (cosa significa CV, gate, trigger, clock, patch etc.)
– Caratteristiche e funzionamento delle diverse componenti (moduli) di un sintetizzatore modulare (VCO, LFO, VCA, VCF, Envelope Generator, Sequencer, Noise Generator)
– Domande libere e possibilità per i partecipanti di creare alcune semplici patch
– Caratteristiche e funzionamento delle tipologie di moduli più avanzati (sample and hold, cv quantizer, low pass gate, clock divider, random sequencer, envelope follower)
– Creazione di patch di esempio come applicazione dei moduli più avanzati
– Creazione di patch di suoni percussivi (kick, snare, hihat, etc.)
– Come creare un brano completo con unica patch
– Possibilità di utilizzo del modular synth dal vivo
– Domande libere

Iscrizione e informazini:
info@magma.zone

Dove:
Centro Climatico Marino
Viale II Giugno
https://goo.gl/maps/jSCsTHd3Sb42